Disfatta del Marrucino, «adesso arrivi il commissariamento»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1358

CHIETI. Cinque dei sei membri del Consiglio di amministrazione del Teatro Marrucino hanno presentato le dimissioni: Leo Brigante, Carmela Caiani, Camillo Gasbarri, Giuseppe Vincolato, Giuseppe Tragnone, hanno detto basta. Secondo il consigliere Di Paolo, capogruppo della Democrazia Cristiana adesso è arrivato il momento di nominare il commissario.
Il rischio che il mondo politico metta le mani sulla poltrona c'è. Il posto fa gola e dopo la questione Aptr potrebbe aprirsi un nuovo contenzioso tra le parti.
«E' assurdo anche solo ipotizzare, come si vocifera», ha aggiunto Di Paolo, «di attribuire questa carica, al momento così delicata, ad un esponente politico regionale, considerato che la crisi in cui versa oggi il Teatro Marrucino è figlia proprio della scellerata ripartizione di posti nel cui ormai troppo spesso la politica ricorre per soddisfare partiti e partitini».
E il consigliere fa anche nomi e cognomi: «basta pensare alle nomine dell'assessore Carmelina Di Cosmo e del consigliere Enrico Raimondi (delegati del sindaco), designati dal Comune senza una evidente utilità, che hanno dovuto gettare la spugna per una lampante mancanza di competenze, oltre a quelle di quasi tutti i componenti dello stesso CdA».
Di Paolo si augura che adesso arrivano persone con «competenze forti in materia artistica e gestionale oltre che conoscenze appropriate che permettano di allestire un programma che renda onore alla grande storia del Teatro Marrucino».
Per il nome del commissario potrebbero essere in lizza l'attuale direttore artistico Sergio Rendine, e il pianista Pierluigi Secondi del Conservatorio di Pescara, due professionisti del ramo. Ma quella poltrona fa molta gola anche alla politica.

11/07/2007 9.37