Sinistra Democratica preme sull’acceleratore, a L’Aquila Cesare Salvi

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Si va verso la costituzione della Sinistra Democratica all’Aquila, «movimento che intende inaugurare un nuovo modo di fare politica, più attento alle esigenze della gente, e a favore dell’abbattimento dei costi della politica», argomento tornato di attualità nelle ultime settimane. «L’Aquila si candida a diventare il laboratorio di un nuovo modo di fare politica, partiamo dal capoluogo per riformare la sinistra costituendo il movimento della Sinistra Democratica, un coordinamento che guarda più ai programmi che agli uomini e ai partiti». SI RIORGANIZZA LA SINISTRA DS, DOMANI ABRUZZESI A ROMA PER LA PRIMA ASSEMBLEA NAZIONALE
Queste le parole del coordinatore regionale di Sd, Gianni Melilla, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell'incontro dal titolo “Cambiare l'Italia. Unire la sinistra” che si terrà lunedì 9 luglio nella Sala Michetti a palazzo dell'Emiciclo e al quale sarà presente anche il presidente del Gruppo Sd al Senato, Cesare Salvi. Sinistra Democratica, nell'intera provincia dell'Aquila, conta già più di 600 adesioni, tra cui spiccano nomi noti della politica aquilana come Betty Leone, Fabio Ranieri, Gianluca Sordini, Luca D'Innocenzo, Fabrizio Giustizieri, Luigi Fiammata, Francesco Marrelli. Hanno aderito, inoltre, intellettuali, lavoratori precari e non, giovani e donne, tutti non iscritti ai Ds, che ad oggi costituiscono il 30% della Sinistra Democratica.
A breve si costruiranno sei circoli territoriali.
All'incontro previsto per lunedì prossimo parteciperanno, oltre al senatore Cesare Salvi, anche Massimo Cialente, sindaco dell'Aquila, Betti Leone, coordinamento nazionale Sd, Annarita Mastrangelo, Rsu Technolabs, Gianni Di Cesare, segretario generale Cgil Abruzzo, Giustino Masciocco, capogruppo Sd in consiglio comunale e Stefania Beltramme, del coordinamento nazionale Sd.
«I temi al centro del dibattito innescato all'interno del nuovo movimento – ha affermato Melilla –riguardano principalmente il lavoro, la sanità, l'ambiente e le riforme politiche».
In Comune, all'insediamento del nuovo Consiglio, si è costituito il Gruppo consiliare della Sd, e sono stati avviati contatti con altri partiti della sinistra (Verdi, Rc, Pdci), dentro e fuori il consiglio comunale, con le associazioni, «per aprire una discussione sul futuro della sinistra - ha detto Marino Bruno, Sd - in particolare su questioni programmatiche riguardanti l'amministrazione della città».
Nel recente congresso dei Ds, ha ricordato Melilla, la mozione Mussi ha ottenuto, all'Aquila in particolare, 195 voti su 394 (il 50%) e nella federazione 328 su 1057 (il 31%).
«Le percentuali sono tra le più alte in Italia – ha aggiunto il coordinatore regionale – 65 persone, sui 180 degli organi dirigenti eletti nei Ds, sono oggi nella Sinistra Democratica».
Anche la provincia aquilana muove i primi passi in questa direzione. Proseguono le assemblee che si sono già svolte a Sulmona, Raiano, Pratola, Pescocostanzo, Campo di Giove, Pettorano e Carsoli. Nei prossimi giorni si svolgeranno anche ad Avezzano, nella Valle Subequana e nel territorio del Gran Sasso-Campo Imperatore. In tutte queste realtà si stanno formando, ha riferito Domenico Capaldi, Sd Valle Peligna, i circoli territoriali.
Mara Iovannone 06/07/2007 8.33

SI RIORGANIZZA LA SINISTRA DS, DOMANI ABRUZZESI A ROMA PER LA PRIMA ASSEMBLEA NAZIONALE

ABRUZZO. Si riorganizza, dopo la stagione congressuale, l'area politica della Sinistra Ds, che raccoglie quanti hanno militato nelle mozioni Mussi ed Angius ed hanno scelto di non uscire dalla Quercia e di non aderire a Sinistra Democratica. Dopo la prima riunione regionale dell'associazione Due giugno, cui hanno aderito esponenti delle due mozioni di minoranza ma anche della mozione Fassino, domani a Roma, all'Hotel Quirinale, un nutrito gruppo di abruzzesi provenienti dalle quattro province parteciperà all'assemblea nazionale dell'area «Dì Sinistra», promossa da esponenti del mondo sindacale, dell'associazionismo culturale e del volontariato che nell'ultimo congresso si sono riconosciuti nella mozione Mussi. Riferimento nazionale dell'area è Vincenzo Vita, già sottosegretario alle comunicazioni ed esponente storico della sinistra Ds, di cui è stato anche portavoce nazionale. La partecipazione abruzzese è fra le più corpose, in ragione dei buoni risultati che la mozione Mussi ha raccolto in Abruzzo nell'ultimo congresso. L'area «Dì Sinistra» sta raccogliendo adesioni a Teramo, Giulianova, negli altri centri della costa, nella Val Vibrata e nella Val Vomano, e ancora nella città di Pescara e nelle valli del Tavo e del Pescara, nella città di Chieti, nella Val di Sangro e nel Vastese, così come nella provincia dell'Aquila, dalla valle peligna alla Marsica allo stesso capoluogo. Fra i primi aderenti ci sono molti dirigenti sindacali, esponenti delle istituzioni, amministratori locali.
La prima assemblea nazionale precede di alcuni giorni l'assemblea regionale dell'associazione Due giugno, che farà da raccordo fra l'area «Dì Sinistra» e l'area «Democratici, laici e socialisti» (ex Angius) e singole personalità della mozione Fassino che chiedono di imprimere una svolta progressista e socialista alla fase costituente del Partito Democratico, decidendo se aderire o meno alla nuova formazione dopo la conclusione della stessa fase costituente. La prima assemblea regionale della Due giugno si terrà a Pescara il 16 luglio: hanno finora aderito al comitato promotore amministratori locali, sindacalisti, dirigenti dei Ds ed esponenti di associazioni e organizzazioni di categoria.

06/07/2007 13.46