Di Stefano (An): «Pensionamenti illegittimi al Ciapi»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Torna ancora sull'argomento Ciapo – l'organismo di formazione della Regione Abruzzo – il consigliere regionale di An Fabrizio Di Stefano denunciando, questa volta, «pensionamenti forzosi illegittimi». Lo ha fatto nel corso del question time di martedì scorso.
«Già in un'interrogazione dello scorso marzo avevo sollevato in Aula il piano di esodo coattivo deciso dall'amministratore straordinario del CIAPI Angelo Di Rosa (PdCI) – spiega Di Stefano – sottolineando che era un'iniziativa viziata da illegittimità e lesiva della dignità dei lavoratori».
«A quell'interrogazione – continua l'esponente di An – mi aveva risposto l'assessore regionale Fabbiani, dello stesso partito di Di Rosa, sostenendo che tutte le procedure erano in regola: a dargli torto è giunta una sentenza del giudice del lavoro del tribunale di Chieti che ha ordinato il reintegro di un dipendente ingiustamente “rottamato” e condannato il CIAPI al pagamento delle spese legali».
«Nella stessa ordinanza – riferisce ancora Di Stefano – si legge che “la perdita anticipata del posto di lavoro non può non ripercuotersi anche nella sfera psicologica della persona, facendo maturare nel lavoratore un certo grado di frustrazione che potrebbe comportare anche irreversibili problemi di salute”, segno che la mia interrogazione era fondata su dati concreti e, come previsto, il danno è stato fatto».
«A questo punto – conclude il consigliere regionale – è evidente che nel CIAPI qualcosa non va e l'assessore Fabbiani dovrebbe prendere provvedimenti invece di perseverare nella difesa d'ufficio del suo sodale Di Rosa, come ha fatto nella sua vaga e sfuggente risposta all'interrogazione».

06/07/2007 8.26