Trasporto, sociale e petrolio nel Question time di ieri

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Si è svolta ieri pomeriggio la seduta del Consiglio regionale dedicata al question time, presieduta dal Presidente Marino Roselli. In apertura dei lavori il capogruppo dell’Italia dei Valori Bruno Evangelista ha chiesto all’assessore ai Trasporti Tommaso Ginoble di attivarsi affinché venga scongiurata l’ipotesi della soppressione della linea ferroviaria Terni-Carpinone. Ginoble ha spiegato che la temporanea sospensione – per il periodo estivo – della tratta in questione è dovuta a dei lavori indifferibili contenuti nel piano nazionale di miglioramento ed adeguamento della rete da parte di RFI, al termine dei quali la linea verrà riattivata.
Giovanni Pace (An) ha sollecitato l'assessore alla Cultura Elisabetta Mura ad intervenire presso l'amministrazione provinciale di Chieti per velocizzare i tempi di sistemazione della biblioteca De Meis interessata dal crollo strutturale del giugno 2005.
Fabrizio Di Stefano (An) ha svolto due interrogazioni aventi per oggetto la realizzazione dei serbatoi dell'Eni Spa nel territorio al confine tra i comuni di Ortona e Tollo e la legittimità dei pensionamenti forzosi decisi dal Ciapi per i quali l'organismo di formazione della Regione Abruzzo è stato condannato dal giudice del lavoro di Chieti.
Alla prima ha risposto l'assessore all'Ambiente Franco Caramanico segnalando il parere favorevole con prescrizioni del comitato VIA del settore regionale competente, alla seconda l'assessore alla Formazione Fernando Fabbiani che ha ribadito la correttezza delle prassi seguite dal Ciapi nel piano di esodo dei lavoratori dipendenti.
Il consigliere Paolo Tancredi (Fi) ha chiesto all'assessore all'Agricoltura Marco Verticelli i motivi dei ritardi nei pagamenti delle indennità agli agricoltori aderenti alle politiche di rimboschimento dei suoli agricoli, secondo l'assessore gli impedimenti non sono stati determinati dalla Regione ma dall'organismo pagatore (l'Agea) e che, nonostante ciò, si sta provvedendo con delle anticipazioni di cassa.
Le successive quattro interrogazioni di: Bruno Di Paolo (Dc)su prenotazioni delle prestazioni ospedaliere,Gianni Melilla (Sd)su precari Asl Pescara), Benigno D'Orazio (An) su ridimensionamento ospedale di Atri e Claudio Di Bartolomeo (Idm) su trasferimento risorse alla Asl di Teramo, tutte inerenti la sanità, sono state rivolte all'assessore Bernardo Mazzocca che ha sottolineato le difficoltà di bilancio in cui si trova il comparto, confermando la volontà di rispettare gli impegni presi con il Ministero della Salute e quello del Tesoro in ordine al piano di risanamento dei debiti.

Altra interrogazione è stata rivolta dalla consigliera dell'Unione Maria Rosaria la Morgia.
«Può un'amministrazione pubblica negare il trasporto ad un disabile grave che deve necessariamente raggiungere un centro di riabilitazione lontano dal luogo di residenza? E ancora, quali strumenti può attivare la Regione per risolvere il problema?», ha chiesto La Morgia all'assessore alle Politiche sociali Elisabetta Mura.
La consigliera regionale ha portato all'attenzione del Consiglio la vicenda di una ragazza teramana di 12 anni, affetta da una forma estremamente grave di autismo autolesionista, i cui genitori hanno chiesto al Comune di Teramo di assicurare il trasporto della ragazza a L'Aquila, città in cui esiste un centro di riabilitazione in grado di aiutarla.
«Quello di cui discutiamo oggi è sì un caso particolare, ma emblematico di come diritti riconosciuti dalle leggi, siamo spesso disattesi nella realtà», ha detto La Morgia in apertura d'intervento ed ha aggiunto: «Non sto qui a ripercorrere l'odissea di genitori, costretti a ricorrere a giornali e tv per trovare un centro che finalmente prendesse in carico la figlia. Ed ora avendolo trovato vedono negato il diritto al trasporto per la figlia».
«Alla richiesta dei genitori della ragazza il Comune di Teramo ha risposto negativamente invitandoli ad usufruire del trasporto pubblico», ha spiegato La Morgia, citando una lettera inviata alla famiglia.
«Voglio ricordare», ha aggiunto la consigliera dell'Unione, «che la nostra Costituzione, in primis, riconoscere il diritto di cura, mentre la legge 104 indica tra gli obiettivi primari la rimozione di ogni ostacolo all'inserimento della persona con disabilità nella vita della collettività ed il raggiungimento del maggior livello di autonomia possibile».
L'assessore Mura, dal canto suo, ha risposto che «la Regione si attiverà immediatamente al fine di avere i necessari chiarimenti, restando disponibile a riconoscere la spesa in oggetto, all'interno dei finanziamenti già concessi al Comune di Teramo».

04/07/2007 9.00