Costantini (Idv) al centrosinistra:«Dire:"non commettiamo errori", è un errore»

Alessandro Biancardi

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Costantini (Idv) al centrosinistra:«Dire:"non commettiamo errori", è un errore»
PESCARA. «Inaccettabile l’ennesima “ratifica al buio” dei capigruppo di maggioranza di centro sinistra sul ricorso al Tar. Significa rinunciare rinunciare ad esercitare quei diritti affidati dalle regole della rappresentanza democratica». Si dissocia ancora una volta dalla «sua maggioranza», Carlo Costantini (Idv) dopo l’ennesima presa di posizione pressochè unanime dei consiglieri di maggioranza che sorregge la giunta D’Alfonso. Il casus belli riguarda ancora una volta l’appalto dell’area di risulta.  LA VIGNETTA DI GIO
Costantini parla di presa di posizione “al buio” da parte dei consiglieri che da mesi difendono ad oltranza l'operato della amministrazione comunale nonostante le vicende giudiziarie che si sovrappongono.

«Sono note le mie posizioni su alcune recenti decisioni della mia maggioranza nella Città di Pescara (appalto aree di risulta, gestione di alcune osservazioni al P.R.G., affidamento servizio a PESCARA GAS, trasparenza sulla attività amministrative etc.)», ha spiegato Costantini, «per questo ed in considerazione delle evidenti ed innegabili difficoltà determinate anche sul piano politico dalla pressante attività di indagine della Magistratura pescarese sull'attività amministrativa degli ultimi anni, ho ritenuto inopportuno, prima ancora che superfluo, inasprire ulteriormente nelle ultime settimane i rapporti interni alla maggioranza, evitando di ricordare quotidianamente le ragioni del mio disappunto».
«Anche questa volta i miei colleghi consiglieri», ha precisato, «hanno nella sostanza rinunciato all'esercizio delle prerogative che il sistema della rappresentanza democratica attribuisce loro, consentendo che l'affidamento in concessione non di alcuni parcheggi, ma della gestione dell'intera ZTL avvenisse a loro insaputa e, dunque, all'insaputa dei cittadini che li hanno votati ed eletti. E' possibile che tutti i partiti del centrosinistra debbano costantemente sostenere che tutto quello che abbiamo fatto e continuiamo a fare è sempre immune da errori?
E' possibile affermare che, dal sostegno a chi voleva regalare un terreno demaniale di enorme valore ad un privato, fino all'accoglimento incomprensibile di alcune osservazioni al P.R.G., passando per l'affidamento del servizio idrico cittadino ad un carrozzone clientelare come l'ACA, per la gestione delle assunzioni, per la conduzione dell'appalto dell'area di risulta e per altre note questioni, mai sono stati commessi errori dal centrosinistra?
E' possibile», si chiede Costantini, «che nessuno del centrosinistra si ponga mai la domanda o il semplice dubbio che la difesa al "buio" anche di errori macroscopici rischi progressivamente di minare di fronte agli elettori la credibilità di un'intera classe dirigente?
Quanto di questi interventi di ratifica postuma ed al "buio"di decisioni del Sindaco è frutto di riflessione dei partiti e dei consiglieri e quanto è invece pilotato da chi ha bisogno di immediate e robuste "ratifiche" postume?
Quanto, soprattutto, è utile allo stesso Sindaco un gruppo di consiglieri comunali ed un sistema di partiti che in quattro anni hanno saputo dire solo "sì", anche rispetto ad alcune decisioni evidentemente sballate?
Quanto è utile, in relazione alla necessità di riportare la dialettica politica dai Palazzi di Giustizia al Palazzo di Città, continuare a dire che il centrodestra ha sempre torto, che sbaglia su tutto e che non capisce nulla, rifiutando pregiudizialmente un confronto aperto e franco su alcune questioni di rilevante interesse per il futuro della città?
Perchè i dirigenti maggiormente esposti, pur ruotando negli incarichi, continuano a far sbagliare questa maggioranza, difendendo sempre ed incondizionatamente anche le decisioni insostenibili?»
Queste sarebbero le domande, secondo il deputato di Idv, che i dirigenti politici prudenti ed avveduti dovrebbero porsi in un momento difficile per l'Amministrazione Comunale, per rilanciare una attività che appare ormai all'esterno come «irrimediabilmente condizionata da chi al confronto politico preferisce un sistema asservito alla propria volontà e da chi all'esercizio consapevole delle proprie prerogative preferisce la pigra accondiscendenza ad ogni decisione».
«Temo, però», ha concluso Costantini, «che la speranza di un cambiamento sul piano dei metodi e dei comportamenti, prima ancora che nel merito delle questioni, sia ormai sempre più lontana, così come temo si stia allontanando la speranza dei cittadini (esclusi evidentemente quelli direttamente o indirettamente "beneficiati" dall'attività amministrativa) di assistere ad uno scatto di dignità e di orgoglio dei partiti del centrosinistra a Pescara».

05/07/2007 8.07

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=10732]LA SOSPENSIONE DEL TAR CON POLEMICHE [/url]