Lanciano. Verdi: «La raccolta differenziata parta prima del tracollo»

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Nell'ultimo anno la città ha prodotto circa 19 milioni di chili di spazzatura, circa un chilo e mezzo al giorno per abitante, di queste il 78% va in discarica, il resto è raccolta in maniera più o meno differenziata.
«Da anni chiediamo una seria raccolta differenziata», scrive Tommaso Sarchese, componente esecutivo regionale dei Verdi in una lettera aperta indirizzata al sindaco di Lanciano Paolini , «e ci domandiamo come mai in città non sia possibile».
La domanda non è «né provocatoria né polemica», assicura Sarchese, «ma vogliamo una risposta, considerato che molti altri comuni, amministrati sia dal centro-sinistra ma anche dal centro-destra riescono a raggiungere percentuali di raccolta differenziata molto vicine se non oltre quelle previste dal Decreto Ronchi».
Qualche anno fa si ipotizzava la privatizzazione del servizio e sembrava che l'amministrazione comunale avesse deciso di affidare il servizio al Consorzio Comprensoriale, ma poi non se n'è fatto nulla.
«L'invito al primo cittadino», scrive ancora l'esponente dei Verdi, «al presidente del Consorzio, nonché ai componenti del cda (di centro-destra e di centro-sinistra) è di fornire all'intera cittadinanza spiegazioni credibili in merito. E' indispensabile pensarci prima di arrivare a situazioni limite come quelle che si stanno verificando in Campania».

25/06/2007 12.00