Tollo. Appalti "elettorali" nell’occhio del ciclone

Alessandro Biancardi

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TOLLO. Cinque appalti nell’occhio del ciclone perché assegnati nei giorni della campagna elettorale e con procedure dubbie.
I consiglieri dell'Unione Silvio Paolucci, Tonino Verna, Angelo Radica,
Rosalinda Di Nino e Stefania Edmondo
hanno inoltrato diverse interrogazioni al Sindaco Angelo Gialloreto su alcuni fatti avvenuti durante la campagna elettorale del maggio scorso. I Consiglieri hanno chiesto al Sindaco, Angelo Gialloreto, chiarimenti in particolare su alcuni lavori pubblici eseguiti nei giorni immediatamente a ridosso delle elezioni e «non aventi copertura finanziaria», oppure «il progetto approvato», in un caso sarebbero state violate anche le procedure di avvio dei lavori ed in un altro caso non ci sarebbe stato nemmeno il perfezionamento della variante al Piano regolatore.
Nelle interrogazioni si chiede al Sindaco di accertare chi ha ordinato i lavori, quali risorse verranno utilizzate e soprattutto se era a conoscenza dell'avvio dei lavori stessi.
«Abbiamo presentato queste interrogazioni» dichiarano i consiglieri di minoranza «affinché a Tollo da parte degli amministratori venga rispettata la legalità e la correttezza in tutte le occasioni». «L'avvio di diversi lavori pubblici nei giorni immediatamente prima del voto cha abbiamo verificato direttamente» continuano i consiglieri del centrosinistra «ci fa venire il sospetto che gli stessi siano stati realizzati a fini elettorali. Per questi motivi invitiamo gli organi competenti a verificare se siano stati compiuti atti illegittimi e da chi».
Un altro caso poco chiaro sottolineato dai componenti la lista L'Unione per Tollo riguarda l'affidamento ad una famiglia di una casa popolare occupata da un altro assegnatario.
Anche in questo caso si è chiesto di procedere agli opportuni controlli e verifiche.

25/06/2007 10.38