Regione paralizzata, rinviata quarta commissione consiliare

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Irresponsabili, confusi, divisi su tutto, soprattutto inconcludenti», così Alfredo Castiglione, capogruppo di Alleanza Nazionale, commenta il comportamento dei consiglieri di maggioranza, che ancora una volta non sono stati in grado di garantire il numero legale nella quarta commissione consiliare, costretta al rinvio.
«Si parla tanto di contenimento dei costi della politica – attacca Castiglione - ma poi si sprecano migliaia e migliaia di euro per riunire commissioni che non fanno altro che rinviare i problemi senza decidere mai nulla». Una proposta di emendamento al disegno di legge regionale sugli orari di apertura e chiusura degli esercizi commerciali nelle Comunità Montane, nei Comuni ad economia turistica, alle Città d'Arte e ai Comuni di interesse storico-artistico, «non è stata neanche discussa». Ma in commissione sarebbero invece arrivate due disegni di legge della maggioranza diversi tra loro, uno presentato dalla Giunta e uno presentato dal consigliere Di Stanislao.
«Grave ancora una volta – conclude il capogruppo di AN – l'assenza dei consiglieri Ds alla commissione e altrettanto inconcludente la presenza tardiva e estemporanea dei consiglieri della Margherita. Se la maggioranza ha una coscienza, si metta a lavorare seriamente per l'Abruzzo, il consiglio regionale non è un campeggio né un circolo ricreativo per sfaccendati».
«Dopo il mancato parere sull'alienazione del patrimonio delle Asl», hanno commentato invece Tancredi e Tagliente di Forza Italia, «registriamo l'ennesimo fallimento della maggioranza di centrosinistra che oggi in Commissione commercio e turismo, per mancanza del numero legale. Ma esiste ancora una maggioranza?», si domandano i due esponenti della Cdl, «e di cosa si occupa, visto che ormai le sedute di commissione e di Consiglio vanno continuamente deserte ?»

20/06/2007 15.18