Tutti emeriti in 40 secondi

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3080

Tutti emeriti in 40 secondi
ABRUZZO. Anche la storia del “Presidente emerito della Regione Abruzzo” è una di quelle dove la nostra regione (la classe politica che ci votiamo da soli) non ne esce bene. Anche questa storie, seguita dalle false e timide polemiche, è nata dall’attento sguardo di un giornale nazionale, distante dalla nostra regione, Italia Oggi, che in un articolo di sabato scorso parlava di una legge approvata più di un anno fa. Due articoli che sancivano il diritto di chiamare tutti gli ex presidenti della Regione Abruzzo “emeriti”. Lo stesso valga anche per gli ex consiglieri.
Nessuno se ne era accorto quaggiù di questo nuovo pastrocchio nato nel silenzio delle stanze del potere e varato nelle più classiche delle sveltine.
Si tratta delle modifiche alla L. R. 30/1992 (provvedimenti per il funzionamento dell'Associazione tra gli ex Consiglieri della Regione Abruzzo), apportate l'8 maggio 2006.

E' probabile che potrebbe vincere il premio per la legge approvata più in fretta: 40 secondi non di più.
Ma sia chiaro chi ci amministra non perde tempo inutile (40 secondi, più il passaggio in commissione e l'impegno degli uffici per predisporre il testo, la valutazione ecc) solo per appioppare un titolo ad un triste ex presidente logorato dal potere che non ha più.
E quel che inquieta ancora di più sono le prese di posizioni, le spiegazioni particolareggiate e precise che nulla dicono sulle reali ragioni di questa ennesima brutta pagina di politica.
E quando la politica è brutta è sempre bipartisan.
Dopo l'articolo di Italia Oggi, il Centro il giorno dopo riprende la notizia ed è solo allora che il presidente del consiglio Marino Roselli si sente tirato in ballo, non prima, nonostante il primo lancio sia stato su un autorevolissimo giornale e per giunta nazionale.
E' dentro casa che non bisogna fare brutte figure, perché è dentro casa che ti votano.
Così il presidente del Consiglio, coadiuvato dagli uffici, elabora la sua spiegazione ai fatti.
Così a Roselli interessa «l'iter seguito per l'approvazione del progetto di Legge», e «le ragioni».
«Nella mia funzione istituzionale di Presidente del Consiglio regionale», ha spiegato, «dopo aver approfondito la questione con l'aiuto dell'Associazione degli ex Consiglieri della Regione Abruzzo (A. R. A.), ho personalmente sottoscritto e presentato il 23 Marzo dell'anno scorso il progetto di Legge in questione, il quale, ha l'obiettivo di consentire alla Associazione nata nel 1992, di svolgere con più efficacia il suo ruolo statutario che e' quello di "...far conoscere e valorizzare le attività e le funzioni della Regione concorrendo ad accrescere nelle comunità locali la coscienza del ruolo e delle funzioni dell'Ente Regione......"».
«Nel progetto di Legge - aggiunge il presidente - è previsto un supporto organizzativo alla attività della Associazione, che sarà fornito dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, così come, è previsto che sia i Consiglieri regionali, che i Presidenti di Giunta e Consiglio "possono fregiarsi" della denominazione onorifica "di Consigliere onorario e Presidente emerito"; questo con la finalità da me condivisa, e ben espressa dalla Commissione, di 'sottolineare l'importante ruolo rivestito dagli ex Consiglieri regionali in considerazione delle esperienze da essi maturate nel periodo di espletamento del mandato elettorale e ciò anche al fine di mantenere vivo, anche al di là della durata del mandato elettorale, quello spirito di appartenenza alle istituzione regionali...'».
«Un provvedimento, quindi - rileva Roselli - che non è altro che un atto di riguardo e riconoscimento, peraltro simbolico, nei confronti di coloro che nel tempo hanno dedicato e dedicheranno una parte della propria vita all'impegno nelle Istituzioni della Regione Abruzzo, senza alcun onere aggiuntivo i cittadini. E' evidente, come d'altronde la stessa lettera della legge chiaramente esprime, che ciascuno può e potrà decidere di far parte o meno della Associazione e di utilizzare o meno la denominazione onorifica».

DOMANDE SENZA RISPOSTA

Fin qui la spiegazione del presidente del Consiglio che si guarda molto bene dal precisare i punti fondamentali del discorso.
Per esempio qualcuno dei comuni mortali ha mai sentito parlare della A.r.a. questa associazione di ex fondata nel 1992?
Qualcuno sa forse di cosa nello specifico si occupa o a che serve realmente?
Quanto per esempio costa alle casse della Regione?
Di questo non si parla ma si preferisce parlare di “titolo onorario”.
Roselli non ha nemmeno spiegato cosa questa associazione ha fatto in questi anni, di quali risultati importanti abbia raggiunto.
La verità potrebbe essere un'altra.
Per esempio la gestione di cospicui fondi (tanto per non perdere l'allenamento) o in mancanza l'assicurazione formale di poter continuare a fare lobbing, mantenendo una fetta di potere, avendo il diritto di continuare a bazzicare la stanze del potere e non rassegnarsi alla pensione.
In altre parole continuare a fare politica, stando fuori dalla politica, e con il particolare non trascurabile di non essere più espressione di un elettorato.
Mica poco.

Di seguito pubblichiamo il materiale ufficiale che riguarda la legge. La relazione finale della commissione, il resoconto integrale della approvazione in consiglio ed i testi della legge approvata nel 2006 e quello che istituisce l'Ara.


RELAZIONE DELLA PRIMA COMMISSIONE: ECCO I MOTIVI


Modifiche alla legge regionale 14 aprile 1992, n. 30 - Provvedimenti per il funzionamento dell'Associazione tra gli ex Consiglieri della Regione Abruzzo (A.R.A.)

RELAZIONE DELLA 1ª COMMISSIONE CONSILIARE PERMANENTE

Sig. Presidente, Colleghi Consiglieri,

il presente progetto di legge regionale intende apportare delle modifiche alla L.R. 30/1992: Provvedimenti per il funzionamento dell'Associazione tra gli ex Consiglieri della Regione Abruzzo (A.R.A.), volte a potenziare il ruolo di tale Associazione di cui fanno parte gli ex Consiglieri della Regione Abruzzo che è prevalentemente quello di contribuire con iniziative importanti (convegni, conferenze, pubblicazioni e studi di interesse regionale) a far conoscere e a valorizzare le attività e le funzioni della Regione concorrendo ad accrescere nelle comunità locali la coscienza del ruolo e delle funzioni dell'Ente Regione in funzione dello sviluppo dei cittadini abruzzesi.
A tal fine viene in primo luogo stabilito che l'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale garantisca all'Associazione stessa, oltre ad una sede funzionale, il necessario supporto organizzativo per l'espletamento dei propri compiti.
Inoltre, per sottolineare l'importante ruolo rivestito in tale contesto dagli ex Consiglieri Regionali in considerazione delle esperienze da essi maturate nel periodo di espletamento del mandato elettorale, viene ad essi consentito di fregiarsi della denominazione di "Consiglieri onorari della Regione Abruzzo" così come ai Presidenti della Giunta e del Consiglio cessati dal mandato è consentito di fregiarsi della denominazione di "Presidente emerito del Consiglio Regionale d'Abruzzo" e di "Presidente emerito della Giunta Regionale d'Abruzzo". E ciò anche al fine di mantenere vivo, al di là della durata del mandato elettorale, quello spirito di appartenenza alle istituzioni regionali che unì i Consiglieri nell'operare per l'interesse dei cittadini abruzzesi.
Da ultimo, il progetto di legge intende potenziare il ruolo dell'Associazione in parola nel tutelare gli interessi degli ex Consiglieri regionali derivanti dalla cessazione della carica consiliare.
Nello specifico il PdL con l'art. 1 sostituisce l'art. 1 della L.R. 30/1992 stabilendo che l'Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale garantisce all'associazione degli ex Consiglieri regionali oltre ad una sede funzionale, il necessario supporto organizzativo per l'espletamento dei propri compiti; al secondo comma dell'art. 1 della L.R. 30/1992 si prevede poi che i Consiglieri regionali cessati dal mandato possono fregiarsi della denominazione di "Consigliere onorario della Regione Abruzzo" e che i Presidenti della Giunta e del Consiglio cessati dal mandato possono fregiarsi della denominazione di "Presidente emerito del Consiglio Regionale d'Abruzzo" e di "Presidente emerito della Giunta Regionale d'Abruzzo".
L'art. 2 del PdL disciplina l'entrata in vigore.
La 1ª Commissione Bilancio, Programmazione e AA.GG. ha esaminato il progetto di legge di iniziativa consiliare nel corso della seduta del 19/04/2006. In sede di esame, è stato presentato e favorevolmente accolto a maggioranza, un emendamento a firma del Cons. Orlando riguardante la soppressione dell'art. 2 del testo in esame. Sul testo così come emendato la Commissione ha espresso il proprio parere di merito favorevole all'UNANIMITA' dei Consiglieri presenti.


LA SVELTINA RECORD

Se Roselli ha elogiato l' «ampio dibattito democratico» in commissione ha poi dimenticato di dire che in consiglio nessuno ha fiatato e sono stati capaci di varare una legge in meno di 40 secondi.
Ci possiamo persino permettere il lusso di pubblicare integralmente il resoconto stenografico della approvazione:



*129/06* PROGETTO DI LEGGE - MODIFICHE ALLA L.R. 14.4.1992, N. 30 - PROVVEDIMENTI PER IL FUNZIONAMENTO DELL'ASSOCIAZIONE TRA GLI EX CONSIGLIERI DELLA REGIONE ABRUZZO (A.R.A.)


VICEPRESIDENTE
La parola al presidente Orlando.

ORLANDO (Prc)
Nella seduta del 19 aprile 2006 la 1^ commissione ha analizzato il progetto di legge in questione. Ha apportato e ha approvato all'unanimità un emendamento e sul testo, così emendato, la commissione ha espresso parere favorevole all'unanimità dei consiglieri presenti.

VICEPRESIDENTE
Dal momento che non ci sono richieste di intervento, pongo ai voti l'articolo 1.

(il Consiglio approva)

Pongo ai voti l'articolo 2.

(il Consiglio approva)

Pongo ai voti la legge nella sua interezza.

(il Consiglio approva)


Fine del dibattito.
E della decenza.
Quello che rileva è che in commissione c'è stata l'unanimità, e si sospetta anche in consiglio.
Dunque tutti d'accordo. Nessuno escluso.


IL TESTO DELLA LEGGE


LEGGE REGIONALE 12 MAGGIO 2006, n. 13

Modifiche alla legge regionale 14 aprile 1992, n. 30 - Provvedimenti per il funzionamento dell'Associazione tra gli ex Consiglieri della Regione Abruzzo (A.R.A.)
BURA n° 32 del 31 maggio 2006

Art. 1
Sostituzione dell'art. 1 della L.R. 30/1992

1. L'art. 1 della L.R. 14 aprile 1992, n. 30 “Provvedimenti per il funzionamento dell'Associazione tra gli ex Consiglieri della Regione Abruzzo (A.R.A.)” è sostituito dal seguente:
“Per consentire all'Associazione costituita tra gli ex Consiglieri della Regione Abruzzo, denominata “Associazione Regionalista Abruzzese”, il conseguimento dei propri fini, fra cui quello di valorizzare la funzione dell'Istituto regionale mediante convegni, conferenze, pubblicazioni e studi di interesse regionale, l'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale garantisce, oltre ad una sede funzionale, il necessario supporto organizzativo per l'espletamento dei compiti propri dell'Associazione.
I Consiglieri regionali cessati dal mandato possono fregiarsi della denominazione di “Consigliere onorario della Regione Abruzzo”. I Presidenti della Giunta e del Consiglio cessati dal mandato possono fregiarsi della denominazione di “Presidente emerito della Giunta regionale d'Abruzzo” e di “Presidente emerito del Consiglio regionale d'Abruzzo”.

Art. 2
Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul BURA.



LA LEGGE DEL 1992 MODIFICATA CHE ISTITUISCE L'ASSOCIAZIONE ARA


LEGGE REGIONALE N. 30 DEL 14 04 1992


FONTE BOLLETTINO UFFICIALE REGIONALE 6 5 1992 N. 15

Provvedimenti per il funzionamento dell' Associazione tra gli ex Consiglieri della Regione Abruzzo( ARA).

ARTICOLO 1
Per consentire all' Associazione costituita tra gli ex Consiglieri della Regione Abruzzo, denominata “Associazione Regionalista Abruzzese”, il conseguimento dei propri fini, fra cui quello di valorizzare la funzione dell' Istituto regionale mediante convegni, conferenze, pubblicazioni e studi di interesse regionale, l' Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale e' autorizzato ad applicare nei confronti di detta Associazione le disposizioni di cui agli artt. n. 3 della LR 20 novembre 1972, n. 25 e n. 1 della LR 13- 6- 89, n. 46.

ARTICOLO 2
L' Ufficio di Presidenza del Consiglio e la Giunta regionale possono, inoltre, avvalersi per la organizzazione e l' attuazione di convegni, manifestazioni ed altre attivita' socio - culturali, rientranti tra i propri compiti istituzionali.

ARTICOLO 3
Gli oneri previsti dalla presente legge fanno carico al cap. 011400 dello stato di previsione della spesa del bilancio 1992 e ai corrispondenti capitoli dei pertinenti bilanci degli anni successivi.

ARTICOLO 4
La presente legge e' dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
La presente legge regionale sara' pubblicata nel "Bollettino Ufficiale della Regione".
E' fatto obbligo, a chiunque spetti, di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Abruzzo.
Data a L' Aquila, addi' 14 aprile 1992.



20/06/2007 8.19