Centrosinistra latitante: commissioni bloccate. «Ecco come si riducono i costi»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «E’ uno scandalo. In Consiglio Regionale tutti proclamano la riduzione dei costi della politica e poi si pensa bene di continuare a rinviare le Commissioni Consiliari per la mancanza del numero legale. Non si può andare avanti così». Questo è il durissimo sfogo del Capogruppo della Democrazia Cristiana al Consiglio Regionale, Bruno Di Paolo, a seguito dell’ennesimo rinvio della 2° Commissione Consiliare.
«La situazione è gravissima, soprattutto per chi, come me, è componente di tutte le Commissioni e ogni mattina si reca all'Aquila per partecipare alle sedute giornaliere e si vede puntualmente costretto ad effettuare viaggi a vuoto, che comunque incidono sulle casse della Regione.
Uno sperpero di denaro vero e proprio che potrebbe essere evitato se solo si sentisse, da parte di tutti, il dovere di dare concretezza alla carica istituzionale che rivestiamo, alla quale siamo stati chiamati dai cittadini.
Siamo sicuri che sia proprio questa la direzione auspicata e sbandierata continuamente attraverso i media da parte di molti esponenti politici per ridurre i costi della politica?Credo proprio di no. Credo», ha detto, «sia giusto che a questo punto gli organi di stampa acquisiscano tutti i dati relativi alle presenze in sede di Commissione al fine di prendere visione di due fatti gravissimi:
• Sono proprio coloro che tanto si danno da fare per tagliare le spese della Regione che risultano assenti in Commissione.
• Sempre a causa di questi signori, evidentemente impegnati in faccende personali che reputano ben più importanti di quelle istituzionali, l'attività della Regione è completamente paralizzata, come dimostrano anche diversi progetti di legge da me presentati nel 2005 e ancora insabbiati proprio nella 2° Commissione.
Dubito, a questo punto, che potranno mai essere portati in discussione considerando la stucchevole lentezza che attanaglia lo svolgimento dei lavori consiliari».
«La batosta rimediata alle elezioni amministrative ha avuto come primo effetto quello del riacuirsi delle faide interne al centro-sinistra che, ogni volta, finiscono inevitabilmente per ripercuotersi sul regolare svolgimento dei lavori del Consiglio Regionale» è stato invece il commento del consigliere di An Fabrizio Di Stefano.
Spiega, infatti, l'esponente di An che «quest'oggi tutte le commissioni convocate non hanno potuto esaminare gli argomenti all'ordine del giorno, alcuni molto importanti, per la mancanza del numero legale e, purtroppo» continua Di Stefano «questa non è una novità, visto che è dall'inizio della legislatura che la maggioranza naviga a vista, senza una linea comune e continuamente in balia del fuoco amico che regolarmente si abbatte su ogni provvedimento in discussione».
«Le tensioni che hanno impedito il rilascio del parere in Commissione – ha spiegato invece il consigliere Tagliente (Fi) – sono lo specchio della lacerazione esistente in Giunta e che pone a rischio l'impalcatura sulla quale poggia il progetto di risanamento sbandierato da Del Turco. In caso di mancato accordo sulle vendite – aggiunge Tancredi – è la tenuta stessa del bilancio regionale ad essere in discussione. La verità è che l'unico provvedimento che la Giunta Del Turco ha saputo prendere in materia di spesa sanitaria è stato l'aumento delle tasse e questa insanabile impasse della maggioranza apre la strada a nuovi possibili aumenti».

15/06/2007 10.14