Del Turco:«I mascalzoni di professione si sbagliavano sulla sanità»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «Mascalzoni di professione che fanno campagna elettorale sulla salute dei cittadini». Per il presidente della Giunta regionale, Ottaviano del Turco, che stamattina a Pescara ha assistito alla firma della convezione con la Regione Marche, per il bancaggio del sangue del cordone ombelicale, si chiamano così tutti coloro che «dodici mesi fa hanno predicato la chiusura degli ospedali, il licenziamento di migliaia di lavoratori, l'abbandono dei livelli di assistenza, l'assenza di ambizione a partecipare ai livelli di ricerca».
«Oggi - dopo dodici mesi - ha aggiunto il Presidente - quelle tragiche profezie non hanno prodotto nessun risultato, a conferma che si è trattato di mascalzoni di professione, buoni a fare campagna elettorale sulla salute dei cittadini». Del Turco, accompagnato dall'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca, ha plaudito al «dinamismo e alla capacità di lavoro e di ricerca del reparto di immuno ematologia dell'Ospedale di Pescara», sottolineando la doppia valenza positiva della convenzione.
«Da un lato prendiamo atto del fatto che l'Abruzzo esprime in ogni campo delle eccellenze, dall'altro valutiamo con orgoglio lo sforzo di sviluppare un modello organizzativo che ci viene preso ad esempio».
Apprezzando i modelli partecipativi e collaborativi tra le istituzioni («giacché la professionalità che vive autonomamente non sempre riesce a raggiungere risultati ottimali», ha sottolineato Del Turco), il Presidente ha auspicato «un'alleanza strategica delle regioni del centro Italia in materia di università, di sanità e ricerca».
«Sono interessato ad un ragionamento che sui grandi e complessi temi le regioni creino collaborazione. So quanto è difficile, c'è sempre la politica del campanile con la quale bisogna fare i conti, ma bisogna pur provarci».
Anche l'assessore Mazzocca, commentando il contenuto della convenzione ha parlato di «sforzo collettivo che comincia a dare buoni frutti. Ci hanno spesso tacciato di esterofilia mentre siamo soltanto convinti che la professionalità senza la rete rischia di essere solo autorefenziale. Con la Regione Marche - ha concluso l'Assessore - abbiamo raggiunto, anche sul piano politico, intese e sostegno reciproco».

11/06/2007 13.58