San Giovanni Teatino, «traffico e smog: colpa del sindaco Caldarelli»

Alessandro Biancardi

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SAN GIOVANNI TEATINO. Il controllo dell'aria effettuato per la zona di Sambuceto e Dragonara dal Mario Negri Sud, a seguito della proposta del gruppo Unione per San Giovanni Teatino, conferma le preoccupazioni di alcuni cittadini. L'ansia più forte è causata dalla «crescita esponenziale del traffico in seguito all'apertura di ogni nuovo centro commerciale voluto dall'amministrazione Caldarelli».

Peggiora la situazione del traffico anche la chiusura del passaggio a livello di Fontanelle,«ma l'Amministrazione sembra addormentata quando gli si chiede di sollecitare la fine delle opere dell'arteria di collegamento tra la Tiburtina (zona Auchan) e via Cavour», sostengono i consiglieri Sandro Paludi e Alessandro Feragalli dell'Unione.
Già dallo scorso anno i due avevano sollecitato il completamento che dalla programmazione comunale, fatta dallo stesso Caldarelli, doveva essere terminata entro gennaio 2006 nella parte riguardante le opere pubbliche ed entro il 2005 quella riguardante le opere private dell'accordo di programma "Nuovo centro di Sambuceto".
I palazzi, però, sono nati mentre il grande viale di collegamento è ancora in gestazione.
Ma le contestazioni sono anche altre. «Nell'approvazione della variante al PRG del 2005», spiegano Feragalli e Paludi, «è stata rifiutata dall'amministrazione comunale la proposta di Rifondazione Comunista che vedeva la previsione di una circonvallazione al centro cittadino di Sambuceto e Dragonara, che partisse dall'aerostazione per finire all'uscita dell'autostrada eliminando di fatto tutto il traffico di passaggio dirottandolo nella zona industriale dove non ci sono abitazioni».
I due consiglieri chiedono che venga convocato «d'urgenza» un consiglio comunale con unico punto all'ordine del giorno quello sul traffico perché «i cittadini devono avere risposte e conoscere l'attuale situazione»

06/06/2007 10.33