Elezioni Montesilvano, 3.500 invalidi civili verso lo sciopero del voto

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Chiunque sarà il nuovo sindaco di Montesilvano dovrà pensare di più ai disabili. L'invito arriva dal commissario provinciale Aniep Nicola Cirelli che ha scritto una lettera aperta ai due candidati al ballottaggio Cordoma e Finocchio per sottolineare come «niente è stato rilevato nel corso dei dibattiti e dei contenuti circa il miglioramento della qualità della vita degli invalidi civili di Montesilvano».
«Questa categoria», scrive Cirelli, «è l'unica ritenuta in grado di sopravvivere con 242,84 €». E sempre loro fanno sapere ai due candidati che sono «molto scontenti e che pretendono un pubblico impegno sottoscritto con l'Aniep, con cui concretamente dare inizio ad una seria azione a favore della categoria, cominciando dall'abolizione delle imposte e delle addizionali sulle bollette del gas».
Secondo Cirelli «è inaccettabile che, nell'ambito di una campagna elettorale e non solo, il tema della disabilità venga liquidato con banali enunciazioni estranee a qualsiasi criterio di programmazione e pianificazione».
L'associazione resta in fiduciosa attesa perché, «nel caso nessuno dei due candidati avvertisse l'obbligo morale e politico di dare corso ad una prima concreta risposta, l'Aniep, ai circa 3500 invalidi civili di Montesilvano, in segno di protesta, consiglierà di disertare le urne, dichiarando un vero e proprio "sciopero del voto"».

05/06/2007 9.21