Un protocollo per favorire la partecipazione dei cittadini alla pubblica

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Ieri, a Roma, la firma del Protocollo d’intesa sulla “sussidiarietà orizzontale” con il sottosegretario alle Riforme e all’Innovazione, Gian Piero Scanu.
Crisi della politica, delegittimazione dei partiti, sfiducia nelle istituzioni. Per cominciare a guarire questi mali occorre restituire un ruolo al cittadino, consentendogli di partecipare alle scelte di governo, costruendo strumenti e azioni che gli permettono di monitorare e controllare l'operato di chi è chiamato a svolgere ruoli decisionali.
Il sottosegretario per le Riforme e l'innovazione della Pubblica Amministrazione, Gian Piero Scanu, ieri pomeriggio a Roma, al momento della firma del Protocollo d'intesa con la Provincia, si è detto convinto che solo dando piena applicazione alla riforma del Titolo V della Costituzione e in particolare all'attuazione del principio della “sussidiarietà orizzontale” la politica e la Pubblica amministrazione potranno realizzare al meglio «quell'interesse generale che siamo chiamati ad osservare».
Il Sottosegretario, promotore del protocollo d'intesa che appena qualche mese fa è stato sottoscritto dall'associazione CittadinanzAttiva e che ieri, primo ente locale in Italia, è stato siglato dalla Provincia, si è detto disponibile a venire a Teramo per dare avvio, a livello locale, agli impegni previsti dal documento:«Siete stati i primi – ha affermato - vi siete assunti un'importante responsabilità, da Teramo può partire un laboratorio sulle buone pratiche della partecipazione attiva del cittadino alla cosa pubblica».
Cosa prevede il Protocollo?
La Provincia di Teramo – ieri a Palazzo Vidoni a Roma era rappresentata dal Presidente, dal vicepresidente Giulio Sottanelli, dall'assessore alle politiche sociali, Mauro Sacco – si è impegnata a farsi promotrice di iniziative volte a favorire:
- un ruolo da protagonisti dei cittadini (campagne di sensibilizzazione e comunicazione sociale, monitoraggio dei casi di eccellenza, elaborazione di progetti che favoriscano la sussidiarietà orizzontale, ovvero la partecipazione );
- la predisposizione di strumenti e strutture, all'interno dell'ente, che servano a migliorare la qualità dei servizi e delle prestazioni, il sostegno alle organizzazioni della società civile
Fra le leve più significative della partecipazione attiva della società ci sono le reti e l'innovazione tecnologica.
«Abbiamo avviato un progetto di e-democracy – ha dichiarato il presidente Ernino D'Agostino – e il suo debutto, a breve, potrebbe coincidere con la presentazione a livello locale del Protocollo d'intesa. Intanto la Provincia di Teramo si impegnerà a sottoporre all'attenzione delle altre Province abruzzesi questa iniziativa, proponendone l'adesione».
Progettazione degli interventi sociali insieme ai soggetti del Terzo Settore, trasparenza amministrativa e predisposizione di strumenti di controllo e monitoraggio da parte dei cittadini della qualità dei servizi e poi le azioni specifiche previste dal progetto di e-democracy, ovvero:
forum tematici sul sito dell'ente con l'intervento diretto dei cittadini, dirette on line del Consiglio Provinciale, blog, chat, sms, sondaggi, questi gli interventi che saranno attuati dalla Provincia.
«Un impegno che assumiamo di fronte ai cittadini – ha commentato a margine dell'incontro il vicepresidente Giulio Sottanelli, fra i promotori dell'iniziativa – e che avremo cura di realizzare al più presto con interventi concreti».
A sottolineare questo impegno e la volontà di collaborare con le espressioni più rappresentative della società civile ieri, a Roma, c'era un'ampia delegazione composta dai sindacati della Funzione pubblica: Silvio Amicucci (Cgil); Tonino Di Giammartino (Uil); Piero Angelozzi (Cisl).
23/05/2007 8.50