Recupero dei centri storici: LA Provincia dell’Aquila elabora direttive

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. La redazione di un manuale contenete le normative tecniche volte a stabilire criteri e indirizzi uniformi per il recupero e la riqualificazione dei centri storici dei comuni del territorio provinciale. Questo l’obiettivo di un nuovo progetto ideato dalla Provincia dell’Aquila, illustrato nel corso di una conferenza stampa, alla quale erano presenti l’assessore all’Urbanistica Celso Cioni e il prof. Mario Centofanti, docente presso facoltà di Ingegneria dell’Università dell’Aquila, incaricato dalla Provincia di redigere il progetto.
Hanno inoltre partecipato il Dirigente del Settore Urbanistica, Mario Pagliaro, il dott Gianvito Pappalepore e l'Arch. Angela Ventura.
Obiettivo del manuale è quello di fornire agli operatori del settore indirizzi metodologici ed operativi uniformi per la salvaguardia dei valori urbanistici, architettonici e costruttivi dei centri storici.
L'iniziativa, che entra oggi nella fase esecutiva, prende le mosse da un precedente progetto, ideato nel 1998 da Stefania Pezzopane, allora Assessore regionale all'Urbanistica, con il quale si finanziava il recupero dei centri storici dei comuni più piccoli.
«E' nostra intenzione- ha affermato l'assessore Cioni- riprendere quel progetto e fornire uno strumento di supporto tecnico e normativo, soprattutto ai piccoli comuni del territorio per la tutela del patrimonio storico e architettonico. Per far questo lavoreremo di concerto con i Comuni del territorio».
A tale proposito l'assessore ha già fissato un appuntamento per la settimana prossima con il sindaco di Pescasseroli, che si è già mostrato interessato al progetto. A breve è prevista anche una riunione della Consulta della montagna, nell'ambito della quale l'assessore chiederà la collaborazione dei Comuni.
Il prof Mario Centofanti, che ha già costituito un gruppo di lavoro con giovani professionisti del territorio, ha sintetizzato i contenuti della normativa, che non si configura come uno strumento prescrittivo, ma procedurale e si inquadra nell'ambito delle legge regionali di riferimento del settore.
«La normativa sarà pronta entro l'anno. Attraverso questo codice i comuni potranno verificare se le loro scelte progettuali sono compatibili con i valori costruttivi e rispettosi dell'aspetto storico e architettonico, che intendiamo preservare».

21/05/2007 16.54