La Regione taglia 25 «enti inutili»: «risparmio di 1mln di euro»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3630

LA POLEMICA INFINITA SUI TAGLI. ABRUZZO. Sono venticinque tra comitati, consulte e commissioni gli "enti inutili" che la Giunta regionale ha deciso di tagliare. La decisione politica è stata assunta, all'unanimità, stamane nel corso della seduta della Giunta regionale su proposta del presidente della Regione, Ottaviano Del Turco. RAPAGNA’:«…MA LA POLITICA SI MANGIA 200MILIONI OGNI ANNO» «17 CONSULTE DELLE 25 CREATE DAL CENTROSINISTRA» IDV:«PROVVEDIMENTO DELUDENTE E POCO CREDIBILE»
Secondo le stime del segretariato generale della Regione, la soppressione dei 25 enti porterà un risparmio sul bilancio di esercizio di circa un milione di euro.
«L'Abruzzo ha iniziato da tempo - ha commentato il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, al termine della seduta di Giunta - un lavoro di semplificazione procedurale che ha riflessi importanti sui costi generali della Pubblica amministrazione. Stiamo cercando di trovare una grande sintonia con la parte prevalente dell'opinione pubblica che mostra insofferenza sempre più marcata nei confronti dei costi impropri del sistema politico».
«La decisione di oggi - ha continuato il presidente della Regione- prosegue l'opera di esemplificazione amministrativa e colloca l'Abruzzo al primo posto tra le regioni italiane impegnate in questo lavoro. Questo del resto sarà il tema fondamentale dell'azione politica dei prossimi mesi, perché al termine della Legislatura si possa dire che abbiamo mantenuto con gli elettori abruzzesi l'impegno di 'cambiare'».

Ecco l'elenco dettagliato degli organismi che la Giunta regionale ha deciso di sopprimere, stabilendo anche una economia di spesa di circa un milione di euro.
Tra parentesi le leggi regionali che li hanno costituiti e quelle che hanno apportate modifiche.
Comitati esecutivi provinciali per la pesca (leggi regionali 44/85 e 13/87);
-Comitato per l'imprenditorialità (legge regionale 142/99);
-Comitato per la gestione del fondo regionale per occupazione disabili (legge regionale 14/01);
-Comitato regionale contro inquinamento atmosferico e acustico (legge regionale 78/83);
-Comitato regionale per l'edilizia residenziale (legge regionale 44/99);
-Comitato tecnico Aret (legge regionale 44/99);
-Comitato tecnico regionale per la polizia locale (legge regionale 83/97);
-Comitato tecnico-scientifico per le aree protette (leggi regionali 38/96 e 2/06);
-Comitato tecnico-scientifico per i beni museali (leggi regionali 44/92 e 61/99);
-Comitato tecnico-scientifico per le attività culturali (legge regionale 56/93);
-Commissione per la cooperazione sociale (legge regionale 15/92);
-Commissione regionale agriturismo (legge regionale 32/94);
-Commissione regionale artigianato (legge regionale 60/96); -Commissione regionale per la famiglia (95/95);
-Conferenza permanente per i rapporti tra la Regione e le Usl (leggi regionali 79/93 e 20/06);
-Consiglio regionale dell'economia e del lavoro Crel (legge regionale 77/96);
-Consulta regionale di tutela e difesa dei minori (legge regionale 15/89);
-Consulta regionale educazione ambientale (leggi regionali 122/99 e 27/06);
-Consulta provinciale educazione ambientale (leggi regionali 122/99 e 27/06);
-Consulta regionale per i problemi della terza età (leggi regionali 82/88 e 43/97);
-Consulta regionale per il servizio civile (legge regionale 147/99);
-Consulta regionale per l'immigrazione (leggi regionali 46/04 e 6/05);
-Consulta regionale per la montagna (legge regionale 95/00);
-Consulta regionale tutela, valorizzazione e sviluppo artigianato artistico e tradizionale abruzzese (legge regionale 60/96);
-Osservatorio regionale carburanti (legge regionale 10/05).

21/05/2007 14.49

RAPAGNA':«…MA LA POLITICA SI MANGIA 200MILIONI OGNI ANNO»

Il Comitato promotore dei 3 referendum sui costi della politica, ancora in attesa della risposta del Presidente e dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale alla richiesta di chiarimenti, inoltrata il 4 maggio scorso, ribatte alla manovra affermando che «in Abruzzo i costi della politica “si bevono e si mangiano” dai 150 ai 200 milioni di euro ogni anno: con questi soldi pubblici si elargiscono a piene mani indennità disparate e diverse, assegni vitalizi e di reversibilità, diarie, compensi, stipendi raddoppiati, emolumenti, incarichi e consulenze pagati profumatamente a un esercito di 3.500 soggetti ben identificabili tra amministratori locali, manager pubblici, consiglieri di amministrazione, presidenti, vice presidenti, direttori e consulenti di enti, agenzie, comunità montane, consorzi di bonifica, agrari e industriali, società miste, istituti, scuole, centri, autorità e commissioni di garanzia».
«Una vera riforma», spiega Pio Rapagnà, promotore del comitato, «comporta la drastica riduzione del numero degli enti, sciogliendo i rispettivi Consigli di amministrazione e facendo decadere tutti gli “organi di vertice” di nomina politica. Soltanto così si potranno ridurre tangibilmente la entità dei compensi e dei rimborsi spese diretti ed indiretti e si realizzerebbe un immediato risparmio complessivo di 140 milioni di euro ogni anno e non solo il già importante milione di euro annunciato dal Presidente Del Turco, che non può che essere l'inizio “prima dei referendum».
21/05/2007 17.29

«17 CONSULTE DELLE 25 CREATE DAL CENTROSINISTRA»

«Il centro-sinistra come una novella Penelope: di notte disfa quello che tesse il giorno» è il commento del consigliere regionale di An Fabrizio Di Stefano all'annunciato taglio dei 25 enti deciso dalla giunta regionale.
Infatti, spiega Di Stefano, «nessuno ha sottolineato che ben 17 tra comitati e consulte di quelli messi all'indice dal governo-Del Turco sono stati istituiti con leggi regionali approvate quando al potere c'era lo stesso centro-sinistra che, oggi, li bolla di inutilità ed improduttività».
«Cristianamente – prosegue l'esponente di An – salutiamo con favore quanti si ravvedono, però nessuna conversione è efficace se non preceduta dal riconoscimento della colpa: cosa che, mi sembra, non sia accaduta e, comunque, pare che i (presunti) redenti continuino – sotto sotto – a peccare». Precisa Di Stefano: «prova ne è il fatto che, solo nei primi mesi dell'anno, affidando incarichi co.co.co. a piene mani, sia stato praticamente vanificato il lavoro di cui tanto si va vantando il governatore Del Turco: è il solito vecchio gioco delle tre carte, all'inizio si vince una piccola cifra ma, una volta che ci si alza dal tavolo verde, le tasche – spesso – sono vuote».

22/05/2007 13.07

IDV:«PROVVEDIMENTO DELUDENTE E POCO CREDIBILE»

«Dopo due anni dall'inizio della legislatura, con una finanziaria nazionale che richiede la fusione o soppressione di enti che non svolgono servizi di interesse pubblico, e ad un mese dalla scadenza del termine perentorio del 30 giugno previsto dalla finanziaria regionale per la razionalizzazione degli enti strumentali, occorre molta ingenuità o un devoto atto di fede per credere agli effetti benefici di risparmio e modernizzazione di questa iniziale proposta della Giunta Regionale». Lo ha dichiarato il Coordinatore regionale dell'Italia dei Valori Alfonso Mascitelli in risposta all'annuncio della decisione della Giunta Regionale sui tagli degli Enti.
«Alcuni di questi comitati e commissioni da tempo non vengono insediati come la Consulta regionale per la terza età o la consulta per i minori, altri non prevedono alcun compenso economico come la commissione per la cooperazione sociale, altri ancora hanno un costo irrisorio come la Consulta per la famiglia, che prevede un rimborso annuo di soli 2000 euro, o la consulta per il servizio civile con un costo per il 2007 di 500 euro. Per questo se da un lato appare difficile credere al risparmio del milione di euro annunciato, dall'altro rimane incomprensibile il perché vengano di nuovo rinviate scelte più incisive come ad esempio l'unificazione delle quattro commissioni provinciali per l'artigianato o l'assorbimento delle sette sedi periferiche delle agenzie di promozione culturale in un unico servizio regionale. Se poi aggiungiamo che ogni ulteriore ritardo nella attuazione operativa di una riforma radicale degli ATO, ATER, APTR e Società di trasporti toglie risorse economiche ai settori vitali della nostra economia, ci si rende conto che la fiducia dei cittadini nelle istituzioni potremo veramente recuperarla solo dall'utilità reale che le stesse istituzioni riusciranno a produrre».

22/05/2007 17.10

DI PAOLO:«DICE BENE MASCITELLI MA….»

«Ha pienamente ragione il Consigliere Mascitelli nell'asserire che il taglio di venticinque Enti inutili della Regione altro non è se non un mero palliativo, che non comporterà alcun sostanziale risparmio per le martoriate casse della Regione Abruzzo».
Questo è quanto ha dichiarato il Capogruppo della Democrazia Cristiana al Consiglio Regionale, Bruno Di Paolo.
«Peccato, tuttavia, - prosegue Di Paolo - che il Consigliere Mascitelli, pur esprimendosi sovente in tono accusatorio nei confronti della Giunta Del Turco, e pur facendo riversare fiumi d'inchiostro sulla stampa per le sue dichiarazioni di carattere fortemente critico sulla stessa Giunta, continua pervicacemente ad assicurare il proprio sostegno alla maggioranza. Francamente, questo voler essere “di lotta e di governo”, ha tutto il sapore di un atteggiamento ambivalente volto esclusivamente a gettare fumo negli occhi ai cittadini abruzzesi. La lotta agli sprechi, infatti, bisogna condurla non solo con le belle e giuste parole che abbiamo letto sulla stampa, ma precipuamente nelle sedi istituzionali, esprimendo con il proprio voto, in Consiglio ed in Commissione, il proprio dissenso dalla maggioranza».

23/05/2007 12.43

MISTICONI (DS): «OGNUNO FACCIA LA SUA PARTE»

«La Giunta regionale fa bene ad affrontare concretamente il tema della razionalizzazione degli enti e delle istituzioni che fanno capo alla Regione. Non è materia che può essere concertata, altrimenti il rischio è che nulla si abolisca in tempi rapidi. La Giunta deve andare avanti, come da impegni presi a dicembre nella Norma di indirizzo della Finanziaria regionale». Lo afferma la segretaria regionale dei Ds Stefania Misticoni.
«Incomprensibile», secondo la segretaria della Quercia, la polemica da parte della destra «che mostra una sorta di schizofrenia e un'opposizione sterile: quello che si fa è poco? Avremo modo» assicura Misticoni «di intervenire in Consiglio, ma vorrei dire che su queste questioni l'Abruzzo avrebbe bisogno di una classe dirigente "complessiva", e una classe politica che prenda una strada senza ritorno e senza ripensamenti. La riduzione dei costi della politica è un problema che sta nelle nostre mani, ora e ciascun ente deve fare la sua parte. È un problema che va affrontato non a ogni cambio di maggioranza, ma con animo tale da raggiungere una condivisione di fondo. È come il discorso sulle regole del sistema istituzionale: esse vanno condivise e verificate nel tempo, altrimenti il sistema non risponde e va nel caos».
«Quanto agli enti strumentali» dice Misticoni, «è necessaria una riforma complessiva che leghi la necessità di razionalizzazione all'efficienza delle politiche di settore, e penso che in questa operazione riformatrice sia giusto ascoltare le parti sociali attraverso il lavoro delle commissioni consiliari. Suggerisco una riunione della maggioranza per condividere una scelta di sfoltimento, e per discutere il progetto di riordino degli Enti in funzione delle strategie programmatiche che scegliamo settore per settore. In quell'occasione» dice la segretaria dei Ds abruzzesi «possiamo rassicurare anche chi dubita che si voglia fare sul serio».

23/05/2007 16.20