Consiglio Comunale, polemiche per la nuova inchiesta sui lavori pubblici

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1421

PESCARA – «Preoccupatevi di chiudere le partite in corso prima di approvare piani particolareggiati da applicare alla variante del Prg. Come si può accettare la mozione del consigliere Di Marco (Sdi) che prevede modifiche ad una variante la quale deve essere ancora approvata?». Scetticismo e incredulità animano le parole del consigliere Marcello Antonelli (An) di fronte all'ennesima proposta del rappresentante dello Sdi, il quale ha ripresentato, per l'ennesima volta, la sua mozione «aggiustata» dal suo gruppo di maggioranza, con la speranza di vederla approvata una volta per tutte. Ieri l’ennesimo scontro in consiglio comunale.
«Siete ingabbiati nelle vostre posizioni – ha proseguito Antonelli –; non siete capaci nemmeno di discutere della variante e volete apportare ulteriori cambiamenti. Occupatevi delle 'carte' più importanti prima di affrontare i dettagli anche se al momento di carte in comune non ne sono rimaste molte». Pungenti e taglienti sono state le successive parole del rappresentante di An, riferendosi alla man bassa di documenti che, la squadra mobile, ha compiuto, alcuni giorni fa, in comune per un'inchiesta che tende ad accertare presunte irregolarità nei settori dell'urbanistica, dell'edilizia e dei programmi complessi.
A difesa della proposta di Michele Di Marco il consigliere Enzo Del Vecchio (Margherita), il quale ha affermato: «La mozione del compagno Di Marco doveva essere solo precisata; quando c'è stata la riunione di maggioranza abbiamo apportato solo qualche modifica per inserirla perfettamente nel programma della variante del prg. La proposta entra a pieno titolo nel pacchetto d'interventi riguardanti la variante del piano regolatore».
A riprendere le sprezzanti parole di Antonelli il Consigliere Guerino Testa (FI) il quale ha dichiarato: «Sono preoccupato della vicenda che ha colpito il Comune e mi fa piacere vedere l'assessore Di Biase presiedere questo consiglio. La sua presenza mi stimola a chiedere dei chiarimenti sul grave incidente che ha colpito questa maggioranza; chiarimenti che attende anche la cittadinanza». Silenzio di tomba da parte dell'assessore il quale ha preferito per l'occasione fare 'orecchie da mercante' ed evitare lo scontro, avendo già dichiarato di essere molto tranquillo.
'Picchettate' a parte la mozione di Marco è stata bocciata con 15 voti contrari e 3 favorevoli.

IL PIANO SOCIALE

Il consiglio comunale è poi proseguito con l'approvazione del nuovo piano sociale presentato dall'assessore Di Cecco.
«Tra le scelte strategiche di questo piano sociale – ha dichiarato l'assessore Di Cecco – vanno evidenziate: la previsione di procedimenti di affidamento dei servizi improntati alla massima trasparenza e rispetto delle regole, in modo da garantire la qualità stessa dei servizi e pari opportunità a tutti i soggetti, riduzione dell'esclusione sociale, il rafforzamento e l'implementazione dei servizi destinati alle fasce più fragili della popolazione e il sostegno alle famiglie nel suo compito di protezione».
«Il piano intende, infatti», ha proseguito Di Cecco, «dare vita ad un sistema comunale articolato e coerente di servizi alla persona ed alla famiglia, declinandolo sia a livello cittadino che di circoscrizioni. Rafforzare la collaborazione con l'amministrazione provinciale, sviluppando una rete congiunta per l'inclusione socio-lavorativa e costituendo, uno staff integrato di operatori. Rafforzare l'attuazione dei servizi di area vasta stabiliti dal piano ed in particolare la lotta alla povertà, il pronto intervento sociale, il programma delle residenzialità specifiche e, infine, sviluppare attività di inter-ambito da realizzarsi nell'arco del triennio 2007-2009. Le spese previste nel triennio in questione – ha concluso l'assessore alle politiche sociali – vanno da 2 milioni e ottocento mila euro per il secondo semestre del 2007 ai 6 milioni e mezzo del 2008 e del 2009».
Il nuovo piano sociale è stato approvato dal consiglio con una larga maggioranza. Ed è proprio sulla votazione di questo ordine del giorno che il primo cittadino ha fatto la sua comparsa nell'aula consigliare rendendosi partecipe all'approvazione del nuovo piano sociale. Il sindaco D'Alfonso non ha consegnato alla stampa importanti accenni sulla questione relativa alle irregolarità nei settori dell'urbanistica; le uniche affermazioni sono state:
«Qualcuno, evidentemente, si è sentito leso per disparità di trattamento (riferito alle imprese edilizie). Non è raro, infatti, – ha proseguito il primo cittadino – che riceva lettere di lamentele per ritardi e rallentamenti dei lavori, ma assicuro che questa maggioranza non ha mai dato, in nessun caso, volumetrie aggiuntive alle imprese vincitrici di appalti, che l'85% dei lavori appaltati è in itinere e che quelli già eseguiti sono stati svolti nel rispetto del piano regolatore».


Ivan D'Alberto 18/05/2007 9.43