Amministrative L’Aquila. L’intervista al candidato sindaco Stefano Vittorini

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3291

L’AQUILA. Stefano Vittorini, candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative con la lista “L’Aquila per Stefano Vittorini”, è assessore comunale al Traffico e all’Aeroporto di Preturo. La sua è una ventennale esperienza all’interno dell’amministrazione, iniziata nel 1980 come consigliere comunale ed inseguito membro della Commissione Edilizia. TUTTI I CANDIDATI DELL'AQUILA - TUTTI I CANDIDATI NEGLI ALTRI COMUNI ABRUZZESI
In qualità di assessore allo Sviluppo del Territorio nel 2003 ha definito con l'Enel distribuzione il primo protocollo d'intesa in Abruzzo per la razionalizzazione della rete elettrica del comprensorio aquilano nell'ambito del Programma “100 città” per il recupero ambientale dei centri storici di particolare interesse architettonico e naturalistico.

L'Aquila sta vivendo in un momento storico di “emergenza”. Tra le cause di tale situazione c'è l'occupazione, in crisi dopo le vicende del Polo Elettronico che hanno lasciato senza lavoro centinaia di lavoratori. Ma anche per i giovani non è facile trovare il primo impiego. Quali sono le azioni previste nel suo programma in merito a questa problematica?
«L'occupazione, o meglio la disoccupazione è uno dei più grandi problemi della città, la situazione in cui ci troviamo oggi è dovuta anche alla scarsa attenzione dimostrata nei confronti del nostro territorio da parte del Governo e della Regione. Pensiamo alle vicende dell'Italtel che negli anni '70 occupava 5 mila lavoratori ed oggi solo 300 e alla sua vendita alla Siemens, e all'utilizzo dei fondi neri scoperti poco tempo fa. Detto questo credo che la città debba riconvertirsi per dare nuova speranza e certezze a quelle famiglie che stanno vivendo un momento difficile».

In che modo questo può avvenire?

«Innanzitutto occorre valorizzare ciò che abbiamo, le nostre risorse naturali, e sostenere lo sviluppo del turismo, attraverso una corretta promozione dei beni culturali ed architettonici. Sarebbe necessario realizzare un collegamento veloce con Roma, si sta pensando di farlo con una metropolitana che arrivi fino a Tivoli, dove d'accordo con Roma sarà realizzato un parcheggio di scambio. Sarebbe un'ottima opportunità per favorire l'uscita veloce da Roma e un maggior afflusso di turisti all'Aquila».

Quindi il turismo assume un ruolo centrale nel rilancio della città?

«Ho dimostrato concretamente il mio impegno in questo settore sposando il progetto del campo da golf “San Donato Club” di Sante di Preturo, un fiore all'occhiello della città e dell'economia locale. Come assessore competente mi sto occupando del rilancio dell'Aeroporto di Preturo, realizzando accordi con la Regione, la Saga Abruzzo ed alcuni imprenditori locali che hanno intenzioni di investire sul serio nel progetto».

Qual è il ruolo dell'Università nello sviluppo locale?

«L'Università svolge un ruolo importante per l'economia cittadina, ma si dovrebbero instaurare rapporti anche con gli altri Atenei abruzzesi ed italiani».

Passiamo alle incompiute: la metropolitana di superficie, e l'impianto dei rifiuti. Gli aquilani pagano una tassa molto alta per conferire i rifiuti fuori Provincia. Quali potrebbero essere le soluzioni?

«Per quanto riguarda la metro ho condiviso l'idea iniziale del progetto, ma oggi non più, ne ho preso infatti le distanze e più volte ho bocciato i provvedimenti in Giunta. Questo è uno dei motivi per cui tre anni fa fui allontanato dall'Amministrazione, insieme ala mia opposizione alla realizzazione di un impianto dei rifiuti nella zona tra Preturo e Sassa. Ma la soluzione è comunque un impianto, adeguato alle vigenti norme nazionali ed europee».

Per lei la metro deve essere completata o no?

«La situazione non è facile, si dovrà decidere se completarla o bloccarne i lavori. La cosa certa è che i danni economici che ricadranno sulle tasche dei cittadini saranno ingenti in entrambi i casi».

Le frazioni reclamano una maggiore attenzione da parte dell'amministrazione comunale. I cittadini si lamentano di essere stati lasciati nel completo abbandono ed auspicano che l'Amministrazione si occupi dell'intero territorio comunale. Quali sono le politiche da attuare per dare la giusta valorizzazione a tutto il territorio, e come si pone il ruolo delle Circoscrizioni?
«Io sono un frazionista, nel senso che ho sempre sostenuto e risolto i problemi reclamati dai cittadini dell'intero territorio comunale. Sono convinto dunque in un maggior potere alle Circoscrizioni, anche se a mio avviso il loro numero dovrebbe essere ridotto. Per quanto riguarda i fondi, darò loro dalle 500mila ai 700 mila euro».

L'Aquila e l'isolamento regionale e nazionale. Da tempo si discute su quali possono essere le azioni da intraprendere per ridare la giusta voce al capoluogo di regione, messa in discussione anche dopo la decisione della Regione di realizzare le cosiddette Tre Torri a Pescara.
«L'Aquila si è ritrovata isolata a causa dei nostri rappresentanti regionali, che non sono politici veri, capaci di incidere realmente a livello nazionale. C'è chi pensa solo ai fatti suoi e chi sale agli onori della cronaca per inchieste giudiziarie. Se sarò eletto sindaco farò in modo di spezzare questo isolamento».

Le politiche giovanili e culturali sono state spesso trascurate. All'Aquila mancano spazi adeguati per grandi iniziative culturali ma anche per concerti. Quali sono le azioni politiche in merito?

«La carenza di spazi è in parte legata all'ingessamento del vecchio strumento urbanistico che non consentiva di realizzare questo tipo di strutture».

Ci sarebbe il palazzetto dello Sport di Paganica, che può essere utilizzato come spazio polifunzionale, ma deve essere completato.

«Penso che la struttura dovrebbe essere venduta a privati, il Comune non ha i fondi necessari per completarla».

Le cinque priorità del suo programma.
«In primo luogo favorire l'occupazione, e quindi l'insediamento di industrie, poi realizzare il progetto “L'Aquila città internazionale dello sport”, realizzare strade di collegamento nel comprensorio, restaurare il prestigio della città quale capoluogo d'Abruzzo e rivitalizzare il centro storico».

Mara Iovannone 17/05/2007 10.30