Faurisson a Teramo, il consiglio comunale esprime «sdegno e preoccupazione»

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Anche il consiglio comunale si è pronunciato quest'oggi sull'arrivo a Teramo, contestato su più fronti da diversi giorni, del professor Robert Faurisson lo storico francese revisionista sull'Olocausto che esporrà le sue teorie «negazioniste sull'esistenza delle camere a gas nei campi di concentramento nazisti».
Il consiglio non ha potuto fare a meno di discutere dell'argomento e ha condannato «con sdegno i deliri antisemitici che connotano l'iniziativa» e ha espresso «viva preoccupazione per il prestigio scientifico dell'Università degli studi di Teramo e, rispettoso dell'autonomia dell'Accademia, si rimette alle possibili, utili ed opportune determinazioni».
L'ospite che dovrebbe essere in città il prossimo 18 maggio è stato invitato dal professor Claudio Moffa, docente di Storia dei Paesi Afro –Asiatici, e l'incontro si terrà proprio durante una lezione del corso del docente universitario.
Faurisson, 78 anni, storico francese, ex professore di lettere presso l'Università di Lione 2 è attualmente capofila del negazionismo internazionale. Convinto assertore di tutte e 3 le tesi negazioniste crede fermamente che non è mai esistito un piano preordinato di sterminio degli ebrei, che non siano stati sterminati 6 milioni di ebrei ma un numero molto inferiore e che non siano mai esistite camere a gas.
Nell'Ateneo ormai è guerra aperta ed è partita (ed è ancora in corso) una raccolta di firme che è arrivata a quota 400 adesioni a sostegno dell'appello del rettore dell'Ateneo Mauro Mattioli e al preside della facoltà Adolfo Pepe contro la lezione con Faurisson ed il master su "Enrico Mattei in Medioriente".
Favorevole una parte di studenti: «La lezione è secondo i principi della libertà d'insegnamento sanciti dalla Costituzione italiana, del tutto legale», ha dichiarato Cristiano Vignali, ex rappresentante degli studenti, «e non danneggia in nessun modo l'immagine dell'ateneo teramano che, invece, avrebbe l'opportunità di farsi conoscere non solo a livello nazionale, ma internazionale».
Martedì 15 maggio, in occasione del Consiglio di Facoltà straordinario convocato di fretta e furia per l'imminente arrivo di Faurisson i docenti favorevoli potrebbero essere costretti a fare marcia indietro. Ma il professor Moffa, organizzatore dell'evento è sicuro che l'incontro non salterà e ha rilanciato: «vorrei alla mia lezione anche la partecipazione di un deportato».

14/05/2007 16.57