Strada per Treglio, 10 mln della Provincia di Chieti finiti nel dimenticatoio

Alessandro Biancardi

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TREGLIO. Da anni si parla del potenziamento della strada per Treglio (Casello A/14 - Lanciano) ormai al collasso. L’argomento ritorna in consiglio provinciale con una interrogazione del gruppo consiliare di An che chiede al presidente Coletti a che distanza si è da una soluzione.
«Mentre la precedente amministrazione Provinciale si era attivata per lo studio di fattibilità di un percorso migliorativo ed aveva impegnato 10 milioni di euro nel proprio piano triennale 2004-2006 delle opere pubbliche, (con l'Anas che riconoscendo la scelta strategica operata finanziava a proprio carico il progetto)», dicono i consiglieri di An, «l'attuale amministrazione Provinciale ha posticipato di anno in anno quell'impegno di spesa. E con la solita enfasi che contraddistingue ogni iniziativa della Giunta Coletti, quasi un anno fa (20 giugno 2006) fu presentato, presenti l'assessore Giovanni di Fonzo, i consiglieri regionali Maria Rosaria La Morgia e Angelo Orlando e il presidente dell'associazione "Frentania Provincia" Pino Valente, il progetto per una direttissima per cui c'è un impegno di spesa di 5 milioni per il 2007 e altrettanti per il 2008, che poi altro non sono che i dieci milioni di euro già stanziati e fatti slittare ogni volta. Ma nel frattempo nessun intervento è stato attuato per migliorare la Strada sulla quale si continua a morire».
Il capogruppo di Alleanza Nazionale Mauro Febbo per questo ha presentato un'interrogazione al presidente della Provincia Tommaso Coletti per sapere a che punto è il progetto presentato l'anno scorso; quali sono i risultati dello studio portato avanti dal gruppo dei tecnici della Provincia e della Sangritana dopo che il nuovo Cda di quest'ultima ha proposto di utilizzare il tracciato ferroviario della San Vito – Lanciano, proposta tra l'altro contestata da diversi amministratori locali a cominciare dal sindaco di Treglio.
Febbo chiede inoltre a Coletti se «in sede di redazione del piano triennale delle opere pubbliche 2008-2010, intende nuovamente posticipare alle annualità 2009 e 2010 gli interventi, poiché per legge opere pubbliche di importo superiore a un milione di euro per essere inserite nell'elenco annuale (2008) devono essere accompagnate dal progetto preliminare». E ad oggi, dice Febbo, «non mi risulta sia stato dato alcun incarico».
11/05/2007 11.52