«D’Alfonso-Mattoscio: oggi sposi sul Titanic che affonda»

Alessandro Biancardi

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«D’Alfonso-Mattoscio: oggi sposi sul Titanic che affonda»
  PESCARA – «Avete presente l’orchestrina che suona noncurante del fatto che il Titanic stia affondando? Beh! La nostra città da qualche anno sta vivendo proprio questa situazione. Il caro sindaco D’Alfonso e il suo amico Mattoscio sono i suonatori, mentre Pescara rappresenta il transatlantico che sta affondando tra debiti e tasse». Audace e creativa la metafora del forzista Carlo Masci, il quale non si risparmia nell’attaccare il ‘sodalizio’ tra il primo cittadino e il presidente della fondazione Pescarabruzzo.  D'ALFONSO SPIEGA LA PROCEDURA SEGUITA CHI E’ NICOLA MATTOSCIO: IL CURRICULUM ED I CDA IN CUI E' PRESENTE
Il «matrimonio» si è ulteriormente cementato nell'ultima convocazione dei capigruppo consiliari, che ha visto la massima carica, di una delle fondazioni più importanti della città, esprimere chiare posizioni sul modo in cui decide di gestire il proprio denaro.

«PROCEDURE EVITATE»

«Noi – ha proseguito Masci – abbiamo più volte chiesto a Mattoscio di presiedere il Consiglio comunale, così come è avvenuto con l'architetto Pichler, ma questo non si è mai degnato di farci visita. Il denaro della fondazione rimane, in ogni modo, della collettività, pertanto è giusto che il presidente di ‘Pescarabruzzo' esprima pubblicamente le sue decisioni in un consiglio comunale piuttosto che in una convocazione dei capigruppo convocata quasi di nascosto. Ancora una volta – ha proseguito il consigliere di Forza Italia – l'amministrazione D'Alfonso si esprime con parametri d'illegalità; da quando è uscita l'idea del ponte sul mare, infatti, l'iter burocratico intrapreso non ha mai seguito la normativa vigente. Inizialmente il primo cittadino ci aveva garantito che sarebbero stati decine e decine i privati ad intervenire sul maestoso progetto, oggi, scopriamo che ne è rimasto solo uno».

PATTO DI STABILITA'…

«Il patto di stabilità – ha dichiarato Masci – non potrà essere eluso e i 6 milioni di euro promessi da Mattoscio rimarranno congelati, ma il primo cittadino promette che presto partiranno i lavori riguardanti il ponte. Non è stata fatta una gara d'appalto e si continuano ad alimentare ambigui giochi d'amicizia, mentre 380 milioni di euro finiranno nelle tasche di un'unica società per i lavori nell'area di risulta. Se il presidente della fondazione ‘Pescarabruzzo' vuole davvero investire su Pescara – ha spiegato Masci – perché non interviene sull'area di risulta destinando i 6 milioni di euro alla realizzazione della biblioteca e del parco? Queste, infatti, sono reali operazioni di promozione culturale, che eviteranno un salasso fiscale ai cittadini di Pescara».

PONTE PUNTELLATO

Alle parole di Masci sono seguite quelle del consigliere Di Luzio (An) il quale ha dichiarato: «Gradirei fare chiarezza in merito ad affermazioni che alcuni quotidiani locali mi hanno messo in bocca. Alla domanda del sindaco su chi era favorevole o meno ai finanziamenti della fondazione per la realizzazione del ponte, io ho risposto che l'intervento urbanistico è di mio gradimento, ma sarebbe stato opportuno operare diversamente. Il ponte sul mare – ha proseguito Di Luzio – è una questione sempre più politicizzata e serve solo per infondere, intorno all'immagine di D'Alfonso, una magica aurea. Il ponte non ha grandi funzioni strategiche per la città, ma serve solo a conferire notorietà e prestigio al primo cittadino. Ricordo – ha sottolineato il consigliere di An – quando avvenne la donazione Paparella, con villa Urania e le magnifiche ceramiche, non fu il sindaco Pace a prendere i meriti bensì il generoso mecenate».
Nonostante il centro destra cerchi in tutti i modi di evitare che il «fruttuoso matrimonio» D'Alfonso-Mattoscio venga a compimento, dall'altra parte il presidente della fondazione ‘Pescarabruzzo' fa sapere che, per la qualità della vita di Pescara, la sua organizzazione può destinare i propri fondi alla realizzazione del ponte, anzi, se tutta la città non sarà d'accordo della sua donazione potrà decidere di ritirare la corposa offerta per destinarla ad alti investimenti che non riguardino il capoluogo adriatico.

ASSESSORE ROBERTO DE CAMILLIS:«IL PONTE SI FARA' E BASTA»

«Francamente sono sorpreso. Se i colleghi del centrodestra amano ingarbugliarsi in una continua battaglia procedurale anche contro la realizzazione del ponte, si accomodino pure. Nel frattempo l'opera si farà e rappresenterà il segno più importante della nuova Pescara che stiamo realizzando. Trattandosi di un ponte, poi, spero che abbia anche la capacità di congiungere il prima e il poi delle azioni dei nostri colleghi di opposizione.
Sempre che non sia un auspicio più ardito dell'avveniristico ponte dell'Architetto Pichler».

Ivan D'Alberto 10/05/2007 10.14


CHI E' NICOLA MATTOSCIO

Nato a Gessopalena 57 anni fa è l'attuale preside della Facoltà di Scienze Manageriali di Pescara.
Laureato in Economia e Commercio, dal 1975 svolge ininterrottamente l'attività didattica presso l'Ateneo D'Annunzio ma ha insegnato anche a Firenze e Teramo.
E' il presidente della Fondazione Pescarabruzzo dal 1996 e dal 2006 è membro del comitato scientifico della Fondazione Europa Prossima.
Dal 2006 è inoltre presidente della società di servizi di promozione dello sviluppo Eurobic Abruzzo e Molise spa.
E' membro della società degli economisti, è stato presidente del comitato tecnico scientifico dell'osservatorio regionale sul mercato del lavoro. Presiede la commissione giudicatrice delle borse di ricerca post laurea Federico Caffè ed è supervisore delle attività di ricerca dei vari borsisti.
E' direttore e coordinatore editoriale (ne è stato anche fondatore) della rivista Global & Local Economic Review, e della rivista Il Risparmio. Dal 2002 è Promotion Director anche della rivista scientifica International Journal of Immunopathology and Pharmacology e di European Journal of Inflammation.
E' stato membro dei consigli di amministrazione dell'Ersa (e poi vice presidente), Banca Caripe Spa (presidete del cda), dell'Associazione bancaria Italia , del comitato degli enti conferenti, della società meridionale Saccarifera di Roma, della Crescom, del Consorzio Autonomo ente fiera di Lanciano, della società finanziaria Fincari spa di Milano e della Fondicri di Roma, della Bipielle Fondicri di Milano.
E' attualmente membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Pescarabruzzo, dell'Acri, della Fondazione Università Gabriele D'Annunzio, della Fondazione Formoda, della casa editrice Esa, della società finanziaria Serfina.
E' fondatore e amministratore unico della Gestini culturali srl unipersonale, ente strumentale della fondazione Pescarabruzzo.
E' iscritto all'albo dei giornalisti (elenco speciale), all'albo degli esperti bancari di Roma, al ruolo di Revisori Ufficiali dei conti.

10/05/2007 10.40