Ponte del mare:«la sua realizzazione è una oggettiva priorità di Pescara»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Un incontro «fruttuoso» con i capigruppo consiliari quello di ieri pomeriggio, nel corso del quale sarebbero stati chiariti tutti i punti della procedura per la realizzazione del Ponte del mare. Nel momento in cui la questione è finita al Senato per l'interrogazione di Andra Pastore i partiti di maggioranza si stringono compatti intorno al sindaco e garantiscono che non ci sono problemi di sorta e che tutto è stato fatto con trasparenza.
Prima del pronunciamento del ministro dell'Interno Giuliano Amato e delle Infrastrutture Antonio di Pietro a pronunciarsi, quindi, è la politica cittadina che più volte, già nei giorni scorsi, ha supportato l'idea e il lavoro dell'amministrazione.
Si riaccendono ancora una volta i riflettori sulla questione ponte ciclopedonale e sulle «generose elargizioni» degli imprenditori coinvolti nella opera che al termine della sua costruzione diventerà pubblica a tutti gli effetti e con impegno di spesa pubblica pari allo zero.
«La procedura è pienamente legittima», ha assicurato l'assessore Moreno di Pietrantonio, «ed è oggettiva la grande convenienza che essa rappresenta per Pescara».
Il Ponte del mare, che sarà pronto in 12 mesi sarà attraversabile solo da biciclette e pedoni e collegherà le due marine.
«La sua realizzazione è un'oggettiva priorità per Pescara», assicura ancora l'assessore che considera i cinque privati che si accolleranno i costi (1 milione di euro) più la fondazione privata (altri 5) «benemeriti della città».
Il consenso dei capigruppo arriva a pochi giorni dalle rassicurazioni del sindaco Luciano D'Alfonso che ha inviato ai ministri competenti una relazione dettagliata per spiegare tutta l'operazione.


L'INTERROGAZIONE DI PASTORE
 
LA LETTERA DI D'ALFONSO AI MINISTRI 

08/05/2007 9.56