La Coop piomba in campagna elettorale e minaccia il boicottaggio

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Campagna elettorale infuocata a L'Aquila e intromissioni esterne sulle volontà degli elettori. La sfida provocatoria è partita dal presidente della Coop Centro Italia, Giorgio Raggi, che ha annunciato che non farà « passare la campagna elettorale senza che si discuta dell'investimento di 60 milioni di euro che la Coop intende portare avanti in località Sant'Antonio».
Tra i vari candidati, quindi, spunta un "incomodo" pronto a destabilizzare gli animi e che si dice pronto a orientare il voto dei suoi soci. Quasi un boicottaggio in piena regola giocato sul fronte della perdita di 200 assunzioni previste per la nuova attività commerciale.
Il progetto ha già ottenuto il via libera dello sportello unico per le attività produttive del Comune, ma il consiglio comunale dei giorni scorsi non ha discusso dell'operazione, «così come ci aveva assicurato Tempesta» ha spiegato Raggio. La promessa non mantenuta ha fatto saltare su tutte le furie il presidente che adesso ha due pretese: il consiglio, «anche in seduta straordinaria» deve affrontare l'argomento e la Coop, in caso di risposte negative non starà a guardare.
«Valuteremo l'impegno dei singoli», sapendo bene che il momento in questione è molto delicato, ma Raggio non ne fa mistero e ne parla apertamente. «Potremo dire ai nostri soci chi ha dato una mano a creare un investimento di 60 milioni di euro con un'occupazione di 200 posti di lavoro e chi no».

«COMPORTAMENTO AI LIMITI DELLA LEGALITA'»

«E' vergognosa e ai limiti della legalità la presa di posizione del presidente della Coop Centro Italia Giorgio Raggi», ha tuonato Antonio Scarsella, consigliere di Circoscrizione uscente e candidato al Consiglio Comunale per Alleanza Nazionale.
«Raramente accade- continua Scarsella- che si arrivi al punto di minacciare, a circa venti giorni dalle elezioni amministrative, licenziamenti del personale, denunce legali, confronti politici ed altro con l'unico scopo di far approvare un progetto che fa acqua da tutte le parti, a partire dal sistema viario nell'area di località Sant'Antonio di Pile».
Ma il messaggio di Raggio sembra deciso e senza possibilità di tornare indietro. «Onestamente», continua il candidato, «queste minacce incominciano ad essere fuori da ogni logica, e sono umilianti per una città come L'Aquila che ha ben altri problemi da risolvere». Scarsella sostiene inoltre che la Coop in questi giorni «sta spendendo centinaia di euro per inviare lettere ai propri soci al solo fine di impaurire, con lo spauracchio di un eventuale spostamento di voti, tutti i candidati». Una pressione psicologica che difficilmente non condizionerà gli animi elettorali.
«Credo- conclude l'esponente di Alleanza nazionale- che i cittadini Aquilani si rendano conto da soli degli aspetti negativi di questo colossale progetto, così come credo che tutti i 23.000 soci coop sappiano giudicare quale sia la soluzione migliore nell'interesse della città»


05/05/2007 11.36