Elezioni Montesilvano, pulizia e moralità, il vessillo dei candidati sindaco

Alessandro Biancardi

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Elezioni Montesilvano, pulizia e moralità, il vessillo dei candidati sindaco
MONTESILVANO. E' cominciata la campagna elettorale e piazza Diaz, dove affaccia palazzo di città, è tornata a vivere. Due conferenze stampa, questa mattina, sotto le stesso gazebo. E' bastato smontare bandiere e cartelloni e quello che fino a poco prima era la “roccaforte” della nuova unione Rifondazione Comunista - Italia dei Valori (ribattezzata Rifondazione dei Valori), ha visto spuntare vessilli del centro destra, dall'Udc a Forza Italia, da An alle varie liste civiche. L'Udeur e il suo candidato Leo Brocchi, hanno invece optato per un noto bar del centro per presentarsi alla stampa.
Tutti i candidati puntano sulla legalità dell'amministrazione che sarà e la voglia di volti nuovi.
Tutti stanno lavorando «con un dialogo serrato e continuo», per portare i vari partiti e le liste civiche ancora fuori dalla loro parte, perché fino al 28 aprile c'è ancora tempo per fare le "squadre".
La preoccupazione maggiore dei tre candidati è quella di «recuperare l'interesse della gente comune».

ORE 10.30 "RIFONDAZIONE DEI VALORI"

Il primo ad arrivare è stato Cristian Odoardi, candidato sindaco per Rifondazione Comunista.
Lo ha raggiunto poco dopo Maurizio Acerbo, in bicicletta, e il segretario provinciale Marco Fars. Sorrisi smaglianti per l'Italia dei Valori con Carlo Costantini e Alfonso Mascitelli.
La nuova intesa è tutta compatta e pronta a presentare «il vero centrosinistra».
«L'Unione non è spaccata», ha subito sottolineato Maurizio Acerbo, «perché qui a Montesilvano l'Unione compatta non c'è mai stata. Quando Cantagallo era al governo il nostro consigliere Odoardi si è battuto con l'opposizione», ha ricordato.
Lo stesso candidato sindaco ha sottolineato come questo nuovo accordo politico sarà «l'esempio del cambio radicale» e «non terminerà il 28 maggio con il mero risultato politico».
Il deputato Acerbo ha anche sottolineato che l'ingresso per nuovi "adepti" è sempre aperto.
Se Margherita e Ds dovessero ripensarci non troveranno la porta chiusa: «Anche tra loro», ha sottolineato Acerbo, «ci sono persone oneste».
«Ma noi abbiamo le nostre regole», ha sottolineato Costantini, «e senza quelle non scendiamo a patti».
Lìimpegnativo lavoro di intermediazione con il resto dell'Unione, infatti, prevedeva «un sindaco nuovo, liste nuove e slegate da quelle del passato, programmi nuovi». Tutti punti che al momento i partiti maggiori non si sono sentiti di sottoscrivere.
Ma i due coordinamenti politici non vogliono sentir parlare di crisi politica ma sottolineano questa nuova svolta che «potrebbe trainare tutta una nuova politica regionale».
«Questo accordo raggiunto», ha ribadito Mascitelli, «vuole essere il segnale di discontinuità con gli uomini e i programmi vecchi».
E perché puntare proprio su Odoardi?
E' stata l'Italia dei Valori a rispondere: «Odoardi è uno che ha combattuto aspramente in consiglio comunale, è un imprenditore («non un comunistaccio come me», ha ribattuto scherzosamente Acerbo), che si confronta quotidianamente con il mercato del lavoro e della concorrenza» e con il suo ruolo potrebbe quindi anche riuscire a rendersi "votabile" all'occhio dell'imprenditore medio «che solitamente preferisce votare altrove».
«Ci siamo avvicinati», ha spiegato il coordinatore provinciale Idv Luca De Renzis, «a chi vede la politica come noi, con coerenza e onestà».
Odoardi ha anche sottoscritto questa mattina i «dieci punti imprescindibile» del partito di Di Pietro per l'accordo con Rifondazione (tra i quali 5 anni senza aumenti e senza sprechi, tagli ai costi della politica, nessun regalo ai costruttori, tutte le attività amministrative controllabili dai cittadini on line). «La settimana prossima», ha assicurato Costantini, «qualcun altro si aggiungerà alla nostra coalizione».

ORE 11.30 BROCCHI E LA CANDIDATURA "TECNICA"

Il candidato dell'Udeur Leo Brocchi, fino a qualche giorno fa era il nome papabile per il centrodestra.
La sua candidatura a sindaco ha fatto litigare non poco la Cdl che alla fine ha sciolto ogni riserva e puntato su Lillo Cordoma di An.
Nonostante questo Brocchi si presenterà ugualmente alle amministrative, supportato da Udeur, Italiani nel Mondo, Nuovo Arcobaleno (la lista dell'ex assessore Di Blasio finito in galera per tangenti), Cattolici, Popolari per Montesilvano.
«Questa di Brocchi non è una candidatura di appartenenza», ha spiegato Licio Di Biase, segretario provinciale Udeur.
«E' un professionista di prestigio, un avvocato competente e preparato e la nostra scelta non poteva essere migliore». Quello che si intravede quindi è un governo "tecnico", grazie alle esperienze che Brocchi ha maturato nell'ambiente amministrativo come «consulente bipartisan» ci tiene a precisare.
Brocchi non nasconde l'entusiasmo per questa avventura che dopo la "bocciatura" del centrodestra non credeva più possibile.
«Ho deciso di rimettermi in gioco con questa coalizione», ha spiegato, «perché incoraggiato e sostenuto da amici e conoscenti. Sono un montesilvanese doc e tengo al bene di questa città che con il passare degli anni è stata maltrattata e ridotta in fin di vita».
Il candidato non ha svelato ancora il suo programma elettorale ma ha apertamente dichiarato che se dovesse essere eletto «si riporteranno al centro dell'attenzione i problemi della gente», non ci saranno sconvolgimenti su tasse o addizionali ma bisognerà basare tutto «su regole certe e chiare», «ricostituire un nuovo modo di fare politica», dopo «un uso troppo disinvolto della cosa pubblica».
«C'è una lista lunghissima», ha detto ancora, «di cose che si dovranno fare e che non si dovranno fare».
E in un discorso molto lungo e ingessato Brocchi si è lasciato andare anche a qualche battuta: «Cantagallo sosteneva che al centro di tutto ci fosse la "pòlis" (polis, dal greco: città Stato, ndr) alla fine è arrivata la "polìs" (police, in inglese: polizia)».

ORE 12 «UN NUOVO PALAZZO DI CRISTALLO PER TUTTI I CITTADINI»

Anche la Casa delle Libertà punta sulla trasparenza e sulla pulizia morale per questa campagna elettorale.
«Montesilvano», ha dichiarato l'onorevole Teodoro Buontempo, «ha bisogno di compiere un nuovo percorso, con più partecipazione e più libertà».
La Cdl ha schierato come candidato sindaco Pasquale Cordoma, che ha raccolto l'invito con «entusiasmo» e un pò di preoccupazione.
«Sarà un lavoro impegnativo ma, se dovesse giungere, lo porterei avanti con entusiasmo, probabilmente anche trascurando famiglia e lavoro, ma con molto piacere».
Impossibile per Cordoma (che fino a novembre era consigliere di minoranza) non parlare dell'inchiesta Ciclone che ha spazzato via la vecchia giunta Cantagallo: «restituiremo ai cittadini il palazzo comunale, che diventerà un palazzo "di cristallo", trasparente e accessibile a tutto».
Il senatore Pastore (Forza Italia) non ha negato le discussioni delle ultime settimane, mentre la Cdl stava cercando il nome da proporre agli elettori: «è normale che ci siano incomprensioni ma alla fine abbiamo trovato il candidato che è la sintesi perfetta di tutte le nostre idee. Il fatto che ci presentiamo compatti», ha ribadito il senatore, «è anche l'esempio di come governeremo compatti».
E per Buontempo anche chi alle scorse elezioni ha votato per il centrosinistra dovrebbe votare centrodestra: «è un modo per riscattarsi moralmente dopo quello che ha combinato Cantagallo» La candidatura di Cordoma è appoggiata anche dalle liste civiche Abruzzo Liberali, Repubblicani, Libero. «Siamo sicuri che ce la faremo al primo turno», ha dichiarato Menna, coordinatore regionale dell'Udc, «perché la vera alternativa alla politica dissennata è il centrodestra»

A.L.

20/04/2007 15.39