Comune di Teramo contro Aptr: «siamo stati esclusi»

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Non è la prima volta che il Comune viene tagliato fuori da eventi o manifestazioni che coinvolgono il resto della regione. E questa volta è scattata la rabbia del sindaco Chiodi per l'esclusione della città dall'operazione promozionale che coinvolge tour operators statunitensi IL PRECEDENTE: TERAMO ESCLUSA DAGLI ITINERARI RELIGIOSI
Il sindaco Gianni Chiodi ha saputo della visita in Abruzzo e in provincia di Chieti dei tour operator statunitensi dalla stampa locale. Si è ritrovato i titoloni trionfalistici dell'agenzia promozionale del Turismo, che ha di fatto escluso la città che amministra dal progetto. «Intendo esprimere il mio profondo rammarico», ha scritto ieri il primo cittadino in una lettera inviata al presidente dell'Aptr Enzo Giammarino e al presidente della Provincia di Teramo (che sapeva tutto) Ernino D'Agostino, «nel constatare che tra le mete in programma non è stata inclusa la città di Teramo».
«Ritengo», ha sottolineato con amarezza, «che tale esclusione sia di particolare gravità, in considerazione del ruolo che la città assume quale capoluogo della provincia ma anche in considerazione del patrimonio artistico, monumentale, delle testimonianze storiche ed architettoniche che non possono non essere considerate in una prospettiva come quella mostrata per l'operazione di cui si parla».
Stesso malumore anche nel Comune di Atri, escluso dall'evento. I due amministratori si trovano così costretti a rimboccarsi le maniche e provare sulla carta che vale la pena visitare i due comuni. Così i due primi cittadini faranno pervenire nei prossimi giorni «materiale cartaceo illustrativo» nella speranza di essere inseriti nell'itinerario da proporre agli ospiti statunitensi.

...E CIVITELLA DEL TRONTO "GONGOLA"

Per due comuni arrabbiati e insoddisfatti c'è n'è uno, quello di Civitella del Tronto, entusiasta per l'arrivo degli americani.
«Non pecchiamo di immodestia se affermiamo che la scelta di Civitella sia la più azzeccata in assoluto», ha commentato Gabriele Marcellini, consigliere delegato al centro storico del Comune di Civitella del Tronto e vice presidente della Comunità Montana della Laga. «La presenza della Fortezza Cinquecentesca, monumento più visitato in Abruzzo e fruibile turisticamente 365 giorni l'anno, di un Centro Storico perfettamente conservato, di un territorio con numerose emergenze ambientali ricomprese nel Parco Nazionale e di un'offerta gastronomica variegata con locali considerati di assoluta eccellenza nel panorama della ristorazione teramana ci consentono di dire – senza timore di smentite – di essere il miglior biglietto da visita che l'intera Regione Abruzzo può presentare».
Nei prossimi mesi il Comune investirà 1 milione di euro per l'adeguamento strutturale ed il miglioramento dell'offerta culturale della Fortezza e 300.000 Euro per opere di riqualificazione architettonica del Centro Storico con la compartecipazione di privati e operatori economici.

19/04/2007 10.26

LA REPLICA DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI TERAMO

«Intendo replicare alle note – esordisce D'Agostino - che con toni piuttosto polemici lamentano la ‘esclusione' delle città di Teramo e di Atri dall'itinerario dei tour operators statunitensi, prevista dal 21 al 23 aprile, attribuendone erroneamente la responsabilità all'APTR e alla Provincia di Teramo. Infatti, ho avuto modo di verificare personalmente che sono stati gli operatori interessati al tour ad indicare con comunicazioni inequivoche all'APTR le mete abruzzesi da includere nel programma della visita sulla base delle proprie propensioni e preferenze e sulla base di valutazioni specifiche sul mercato turistico degli USA».
«Posso assicurare, quindi – prosegue D'Agostino -, che nessuna ‘inclusione' o ‘esclusione' è stata operata discrezionalmente dalla Provincia di Teramo. Naturalmente, sottolineo che sono assolutamente consapevole del ruolo che le città di Teramo ed Atri svolgono nel contesto del sistema turistico provinciale, alla luce del patrimonio storico-culturale di cui sono depositarie, e credo di poter affermare che tutte le strategie e le iniziative di promozione turistica poste in atto dalla Provincia (concertate dal testo con gli Enti Locali e con le associazioni rappresentative degli operatori) tendono a valorizzare tale ruolo. Ciò è dimostrato del resto dalle recenti visite di operatori nord-americani, che hanno riguardato anche le città di Teramo e di Atri. Andrebbe apprezzata, piuttosto, la funzione che la Provincia sta svolgendo per rafforzare e creare flussi turistici provenienti dai diversi Paesi dell'America del Nord».
«Nella certezza di aver fugato i dubbi espressi nelle note – conclude D'Agostino - mi permetto di segnalare (onde evitare che simili malintesi si riproducano in futuro) che un semplice contatto diretto con il sottoscritto o con l'Assessore provinciale al turismo avrebbe consentito di chiarire i fatti ed avrebbe evitato una polemica pubblica infondata, della quale mi dolgo».

19/04/2007 14.53