Frentania nuova provincia: «non è una questione campanilistica»

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Un convegno organizzato dall'associazione culturale Frentania Provincia per discutere della Proposta di legge per l'istituzione della Provincia di Lanciano - Vasto – Ortona. Quello che è emerso dall'incontro è che la Frentania sia «oggettivamente penalizzata» dalla presenza di due capoluoghi di provincia, Chieti e Pescara, a soli dodici chilometri di distanza, «completamente decentrati» rispetto ad un territorio di 79 comuni e ben 240.000 abitanti.
In apertura dei lavori il presidente dell'associazione culturale Pino Valente ha sottolineato come la voglia di Provincia «non deriva da spirito campanilista, bensì dalla necessità che la crescita dell'Abruzzo si poggi su più comprensori omogenei tra di loro, l'area metropolitana Chieti-Pescara a nord e l'asse Lanciano – Vasto – Ortona a sud, e che il ridisegno delle circoscrizioni provinciali deve agevolare la crescita di questi territori tra di loro affini».
L'assessore D'Amico ha rimarcato come il solo passaggio della proposta di legge, «pur essendo importante», non è di per sé determinante per il raggiungimento di una meta «a cui anela tutto il popolo frentano, bensì deve essere accompagnato da un progetto a 360 gradi, così come sta facendo l'Associazione, che comprenda anche la riscoperta della comune identità frentana di un intero comprensorio». Ed infatti il Comune di Lanciano, insieme all'associazione culturale sta lavorando di buona lena per predisporre una serie di iniziative culturali da svolgersi entro l'anno, coinvolgendo anche le altre amministrazioni locali dell'Abruzzo Meridionale. La parola poi è passata a Walter Caporale, il politico di Lanciano che più si sta spendendo per la Provincia
Frentana: «Siamo stati i primi ad appoggiare la proposta», ha detto il capogruppo dei Verdi in Consiglio regionale, «però questa battaglia dev'essere una battaglia di tutte le forze politiche frentane, senza alcuna egemonia perché dev'essere condivisa da tutto il popolo frentano». Da Alfonso Mascitelli è giunta un'importante apertura alla istituzione della Provincia Frentana: «Pur avendo deciso l'Italia dei Valori di non appoggiare in prima battuta nuove province - ha dichiarato il coordinatore regionale del partito di Di Pietro -, quando ripartirà questo treno per tutti i parlamentari dell'IdV sarà prioritaria la battaglia di Lanciano – Vasto – Ortona, perché basata su degli elementi incontestabili».
Molto applaudito ed apprezzato l'intervento dell'On. Pellegrino, il quale ha sottolineato come l'accanimento contro l'istituzione delle nuove province sia pretestuoso: «il vero sperpero di denaro pubblico – ha detto il parlamentare dei Verdi - è dato dal fenomeno in continua crescita delle consulenze e dalla mancata soppressione di enti inutili e costosi. La Provincia, invece, in quanto organo di raccordo tra i Comuni e le Regioni, diventa elemento indispensabile per l'attuazione di un vero decentramento».


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