Area di risulta. Bando modificato pochi giorni dopo. Per ora niente consiglio

Alessandro Biancardi

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Area di risulta. Bando modificato pochi giorni dopo. Per ora niente consiglio
 PESCARA. Sono molti i consiglieri comunali che hanno chiesto un consiglio comunale ad hoc sulla questione dell’area di risulta, fra questi c’è l’intera minoranza ma anche l’Italia dei Valori. Approfondire, avere risposte su alcuni particolari emersi e fugare le teorie e le dicerie che prendono piede ogni giorno di più. Nient’altro. Ma per ora non si parla di alcuna convocazione. TUTTO SULL'AEREA DI RISULTA
Intanto emergono altri particolari interessanti come una rettifica del bando pubblicato sulla gazzetta ufficiale della Unione europea a pochissimi giorni dall'emanazione del contestato bando
(21 luglio 2006).
Infatti la rettifica è datata 4 agosto e modifica il punto XVII lettera f che prescrive le caratteristiche dell'ammontare dei lavori della ditta candidata nel decennio precedente.
Di fatto vendono abbassati i limiti di moltissimo passando anche da un tetto di 2milioni a 100mila euro.
Una modifica tecnica strettamente legata alle qualità della impresa.
Rettifica pubblicata sulla Gazzetta pochi giorni dopo dove si poteva leggere che il bando era stato modificando anche se nella versione web non si riporta integralmente il bando emendato.
Una circostanza non rara ma che può creare qualche problema nella selezione a chi viene a conoscenza della prima stesura ma non della successiva modifica. Così la Cdl continua a chiedere un consiglio straordinario prima della firma della ditta Toto spa ravvisando «incongruenze che meritano ulteriori approfondimenti», nella vicenda. In particolare l'opposizione, come anticipato da PrimaDaNoi.it, solleva dubbi sulla gestione dei parcheggi, da parte del concessionario: si tratta, secondo la Cdl, di 4.000 posti auto, come emerge dallo studio di tutta la documentazione, e non soltanto di 600 posti, come sostiene
Palazzo di città. Ecco perchè l'opposizione chiede chiarimenti, in aula, sui 3.400 posti auto di differenza. La gestione di 4.000 posti auto, a detta dell'opposizione, consentirebbe al concessionario di «incassare una cifra notevolmente superiore rispetto a quanto ipotizzato in sede di predisposizione del bando, alterando l'equilibrio tra le opere da realizzare a favore del Comune ed il relativo corrispettivo».
L'operazione dell'area di risulta - sostiene la Cdl - era stata «concepita per realizzare un parco ed una biblioteca a costo zero per la collettività pescarese attraverso la gestione dei parcheggi, ed è diventata un colossale affare in cui il maggior utile per il concessionario arriverà dalla gestione degli spazi di sosta il cui numero è stato ampliato in contrasto con il bando».
C'è il rischio, se le cose stanno così, che ci siano «contestazioni e ricorsi» da parte di altre ditte. L'amministrazione non dovrebbe dimenticare, sempre secondo l'opposizione, che può decidere di non procedere all'aggiudicazione, se l'offerta non risulta conveniente, come prevede il Codice dei lavori pubblici.
Annunciando la richiesta di convocazione del Consiglio, Carlo Masci (Udc) ha commentato che questo sara' un'operazione «fallimentare per tutti, e a fronte di opere per 50 milioni di euro i cittadini pagheranno 380 milioni di euro», mentre Augusto Di Luzio (An) ha sottolineato che con l'intervento nelle aree di risulta «si andra' ad ipotecare per trent'anni tutto il centro cittadino, in materia di mobilita'».

CARLO MASCI: «AREA DI RISULTA: PRIVATIZZAZIONE ALL'ITALIANA»

«Perché D'Alfonso ed i suoi sodali continuano a dare rispose evasive ed inesatte sull'affare "area di risulta"?
Perché nei loro scritti negano l'evidenza? Perché D'Alfonso dice che il concessionario ricaverà somme marginali dai 3400 posti in ZTL destinati ai residenti quando i numeri dicono chiaramente che dalla disciplina dell'accesso e della gestione di quei posti si ricaverà circa il 40% degli incassi di tutta la ZTL? Perché il dott. Dandolo afferma che non corrisponde a verità il fatto che il concessionario ricaverà dalla ZTL una cifra pari a circa il 45% degli incassi relativi alla gestione complessiva degli spazi da affittare (parcheggi a raso e sotterranei, stalli autobus, spazi commerciali e pubblicitari), quando questa circostanza è documentalmente provata?».
Domande che il consigliere Masci propone a raffica dice che «non si vuole far comprendere ai cittadini che il vero "business" non sta nei parcheggi sotterranei ma nella gestione della ZTL, introdotta surrettiziamente nel secondo bando dopo che due ditte partecipanti avevano lanciato l'allarme amianto, risultato, poi, assolutamente inesistente?»
«Perché», aggiunge Masci, «si vuole minimizzare il fatto che per realizzare opere per la città di un importo pari a circa 50.000.000,00 di euro è stata posta in essere un'operazione che costerà ai pescaresi oltre 380.000.000,00 di euro, una cifra 7/8 volte superiore? E' possibile che non conti nulla il fatto che l'operazione costerà solo di tasse sugli utili del concessionario una cifra pari ad oltre 60.000.000,00 di euro (ovviamente pagata dai pescaresi con gli affitti dei parcheggi ed accessori), superiore a quella delle opere da realizzare? Perché D'Alfonso, tanto solerte nell'interloquire con la Fondazione PescarAbruzzo non ha trovato il modo di farla intervenire nell'operazione per evitare un salasso di dimensioni epocali per i pescaresi? Sarebbe stato sufficiente che la Fondazione si fosse impegnata ad investire 5.000.000,00 di euro l'anno per tre anni (la stessa cifra del ponte ciclopedonale) per realizzare la biblioteca/mediateca ed il parco, in maniera tale da far realizzare in concessione il solo parcheggio sotterraneo veramente a costo zero. A quel punto, però, addio guadagni esagerati per il privato a spese dei pescaresi. Nell'indifferenza generale si sta trasferendo ad un privato, a prezzi di saldo, la maggiore fonte di introiti per le casse comunali, dandogli, nel contempo, la possibilità di aumentare a dismisura le sue opportunità di reddito a spese dei cittadini di Pescara. Speriamo, per il bene di Pescara, di non dover dire fra poco tempo, quando non sarà più possibile tornare indietro: “vi avevamo avvertiti”».
Poi Masci elogia la «libera posizione di Carlo Costantini» ma bacchetta il silenzio di Maurizio Acerbo (Rifondazione comunista).

LA RISPOSTA DI ENZO DEL VECCHIO (DL)


«Masci sostiene che noi non vogliamo rispondere alla sue domande sulle aree di risulta», ha spiegato il consigliere delegato del sindaco alla risposta, «il problema è che noi rispondiamo, ma egli continua a fare fumo, salvo lamentarsi poi che non ci si vede bene.
Non è affatto vero che la gestione della ZTL sia stata introdotta surrettiziamente nel secondo bando. Il secondo bando è infatti una procedura del tutto autonoma rispetto alla precedente che non aveva avuto esito, poiché era stata giudicata non realizzabile dal mercato. Nel secondo bando è prevista fin dall'inizio la gestione della ZTL conformemente a quanto disciplinato dal Piano Generale del Traffico Urbano, e con piena coincidenza di contenuti tra bando e successiva lettera di invito inviate alle nove imprese che hanno risposto al bando. Non è affatto vero poi che il concessionario ricaverà a regime della ZTL il 45% degli incassi complessivi, poiché tale dato costituisce una previsione relativa a un'annualità nella quale non sarà ancora realizzato completamente il parcheggio sotterraneo delle aree di risulta».
Poi il consigliere di centrosinistra precisa che «i posti in ZTL che daranno redditività diretta saranno 600, mentre i restanti 3.400 saranno riservati ai residenti (gratuitamente per la prima macchina) e agli operatori economici del centro a fronte di un modesto abbonamento mensile. Sul valore complessivo dell'operazione c'è poco da questionare.
Questa è la sola procedura che si è rivelata idonea ed economicamente sostenibile per realizzare le opere attese dalla collettività secondo i paletti vincolanti fissati dal Consiglio Comunale, dopo che ben due bandi uno della precedente e uno dell'attuale amministrazione si sono rivelati inefficaci.
Masci ha concorso a fissare tali paletti che assomigliavano tanto ai contenuti di un libro dei sogni. Ora noi finalmente stiamo riuscendo a realizzare questi sogni. Sarà per questo che Masci e colleghi protestano?».

11/04/2007 9.07



IL BANDO INTEGRALE