Bankitalia, approvato odg per evitare soppressione filiale teramana

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Il Consiglio provinciale, nella seduta di ieri, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno – proposto dal presidente del Consiglio Ugo Nori e sottoscritto da tutti i capigruppo – che impegna la Provincia a intervenire affinché la Banca d’Italia mantenga le proprie filiali nei capoluoghi di provincia e, quindi, anche a Teramo.
L'ordine del giorno del presidente Nori è collegato alla mobilitazione che vede impegnati gli enti locali – tra questi il Comune di Teramo, che ha sollecitato una forte presa di posizione da parte delle istituzioni abruzzesi – nel tentativo di scongiurare il piano di riordino annunciato dal governatore Mario Draghi.
Il piano prevede, nel periodo che va dal 2007 al 2013, la chiusura della maggior parte della rete periferica, limitando la presenza dell'istituto in ogni regione ad un'unica sede.
Nell'ordine del giorno approvato dal Consiglio viene rimarcato il fatto che la presenza di Bankitalia nei capoluoghi di provincia è “condizione indispensabile per il mantenimento di adeguati servizi nei confronti dell'utenza e per il corretto sviluppo dei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con gli Enti Locali”.
L'istituto, infatti, assicura servizi utili e a volte indispensabili per la collettività, tra i quali il servizio di tesoreria dello Stato, varie attività di incasso e pagamento, le attività di consulenza attiva nei confronti degli uffici pubblici locali, il contrasto alla criminalità che fabbrica e diffonde banconote false, l'attività di vigilanza sul sistema creditizio.
Il documento impegna il Presidente Ernino D'Agostino e l'intera Giunta provinciale a sollecitare un intervento del Presidente del Consiglio e del Ministro dell'Economia presso il Governatore della Banca d'Italia.
«L'auspicio - dichiara il presidente del Consiglio, Ugo Nori – è che anche gli altri Comuni ed enti approvino presto l'ordine del giorno e che, subito dopo, si vada alla costituzione del comitato, formato da soggetti istituzionali e rappresentanti del mondo economico, che dovrà portare avanti in maniera concreta la battaglia».

04/04/2007 14.36