Blocco indennità consiglieri, per decidere c’è sempre tempo…

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. C’è ancora un disegno di legge che langue nella commissione consiliare alla Regione e prevede il blocco dell’aumento delle indennità dei consiglieri regionali. E’ stato presentato dal coordinatore regionale dell’Italia dei Valori Alfonso Mascitelli. Ieri nella riunione si è aperto un ampio dibattito in prima Commissione, in cui i gruppi hanno espresso le loro posizioni, chiedendo alla fine della discussione il rinvio del provvedimento alla ripresa dei lavori del 18 aprile.
Una chiara volontà di come occorra altro tempo ai nostri amministratori superpagati per prendere una decisione tanto delicata e che ha fatto molto scalpore nei mesi scorsi ma di cui già non si parla più.
Alla decisione di rinvio si è opposto il proponente Alfonso Mascitelli.
I lavori sono stati successivamente sospesi per mancanza del numero legale.
«Non si può, in un momento delicato come quello che attraversa la nostra Regione al punto da indurre il Presidente Del Turco ad usare la sua autorevolezza per chiedere aiuto alla più alta carica dello Stato, trasmettere l'idea o il sospetto che si decide di non decidere nulla».
Ha dichiarato il coordinatore IdV Alfonso Mascitelli.
«Il provvedimento di legge non deve restare isolato. Per noi dell'Italia dei Valori è solo un preambolo di un processo di riforma radicale degli enti regionali e della eliminazione dei costi inutili della politica, che deve andare nella direzione di una modernizzazione e di una migliore efficienza dei servizi offerti ai cittadini e soprattutto di una razionalizzazione delle risorse, che vanno destinate alle politiche del lavoro e di sostegno alle attività economiche. Dopo due anni di legislatura sarebbe da irresponsabili sentirsi soddisfatti di semplici annunci o della riduzione di qualche unità nei C.d.A. . Non è questo il tenore del cambiamento che serve all'Abruzzo».

COMMISSIONE SANITA' ISTITUITA MA MAI CONVOCATA

Lo stesso Mascitelli è poi intervenuto sulla raccolta di firme proposto dall'Ugl sulla istituzione della commissione sanità in consiglio regionale.
«La raccolta delle firme per l'istituzione di una commissione d'indagine sulla sanità appare superflua - ha dichiarato il Consigliere dell'Italia dei Valori Alfonso Mascitelli - visto che il Consiglio regionale l'11 ottobre del 2005 ha già deliberato l'istituzione di una commissione speciale per il monitoraggio del sistema sanitario che ha tra l'altro proprio il compito di provvedere al controllo della correttezza nell'applicazione delle regole e dei principi che sono alla base di una buona sanità al servizio del cittadino. La commissione tuttavia a distanza di tempo non è mai stata attivata, in contrasto con quanto deciso dalla massima Assise regionale, e nel frattempo sono esplose le note vicende che investono finanziamenti alla sanità privata e che sono al centro di inchieste delle procure e della Corte dei Conti. Allora il vero problema - ha concluso Mascitelli - per il futuro è chiedersi a chi ha fatto o fa comodo quando la politica abdica rispetto al dovere di esercitare le proprie prerogative di controllo e monitoraggio del rapporto costi benefici che vengono dati ai cittadini, mettendosi la coscienza a posto con l'emanazione di leggi e regolamenti molto spesso insufficienti o disattesi».

04/04/2007 10.35