Il Consiglio Comunale di Vasto boccia il parco eolico

Alessandro Biancardi

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VASTO. Il Comune di Vasto in consiglio comunale straordinario ha espresso «giudizio negativo» alla realizzazione di un terminale di generazione eolica off-shore posto a tre miglia dalla costa vastese».
L'amministrazione ha anche deciso «di opporsi alle richieste demaniali proposte dalla società interessata e di esprimere contrarietà per la procedura seguita che esclude il Comune di Vasto e gli altri Enti dalla partecipazione al procedimento V.I.A.
Arriva così il primo no ufficiale dal comune abruzzese a cui seguirà probabilmente nei prossimi giorni anche quello delle altre amministrazioni che fin dal primo momento hanno bocciato il progetto».
Il consiglio comunale ha inoltre dato «mandato al sindaco per ogni osservazione attivando, se opportuno e necessario, ogni azione legale per la difesa degli interessi della nostra città, dei suoi cittadini e degli operatori turistici».
Le decisioni promosse dal consiglio sono state trasmesse anche al Ministero dell'Ambiente, al Ministero dei Trasporti, alle Regioni Abruzzo e Molise, alle Province di Campobasso e Chieti, ai Comuni interessati.

CENTI (ANCI) «REVISIONE AL PIANO REGIONALE EOLICO»

Antonio Centi, Presidente di Anci-Abruzzo ha inviato all'assessore regionale all'ambiente Franco Caramanico
«Nel progetto del Piano regionale dell'Eolico», ricorda Centi, «sono vietati gli impianti all'interno delle zone A e B dei Parchi Nazionali Abruzzesi; delle Riserve Naturali; delle Oasi di Protezione; delle Zone Umide; delle macroaree A e B delle zone di tutela dell'Orso Marsicano.In buona sostanza tali divieti fanno sì che centinaia di Comuni abruzzesi perdano così la possibilità di ricavare significative risorse e nuove importanti opportunità occupazionali dalla realizzazione degli impianti eolici, ovvero dall'energia pulita».
E' per questo motivo che il presidente regionale dell'Anci chiede «l'introduzione nel suddetto Piano Eolico Regionale di un preciso dispositivo che materializzi forme concrete di "solidarietà" a favore dei Comuni e delle relative popolazioni in modo che non si produca l'effetto inverso della marginalizzazione delle comunità abitate».

26/03/2007 9.42