Spese folli, Amicone (Udc) «togliamo 4 assessori esterni e cancelliamo l'Arit»

Alessandro Biancardi

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A CASALINCONTRADA SINDACO E GIUNTA RINUNCIANO ALL'AUMENTO DI INDENNITA'
ABRUZZO. Due interrogazioni a risposta immediata sono state presentate dal Capogruppo Udc Mario Amicone per conoscere le vere intenzioni della Giunta sul problema ormai troppe volte annunciate e troppo attesa dall'opinione pubblica sulla riduzione del consigli di amministrazione della politica. Tra le richieste avanzate l'eliminazione di 4 assessori esterni, così come prevede il nuovo statuto regionale e l'abolizione dell'Arit. In tutto si potrebbero risparmiare 1mln 500 mila euro
Amicone chiede così di chiarire «un impegno preso ufficialmente in Consiglio regionale dal presidente Del Turco che si è dato anche un termine, ormai abbondantemente scaduto, che se non mantenuto, questa volta con iniziative e fatti concreti, rischia di delegittimare non solo la Giunta ma l'intera Istituzione regionale» E chissà se domani in consiglio regionale arriveranno le risposte tanto attese.
«Chiediamo a Del Turco», spiega l'esponente dell'Udc, «di uscire definitivamente allo scoperto e di dichiarare, pur in attesa che si ridefinisca l'intero quadro regionale e sub – regionale, se è perché non si decide a dare qualche segnale importante». Tra questi Amicone enuncia «la riduzione degli assessori esterni da 6 a 2 che pesano sul bilancio regionale per circa un milione di euro dando così attuazione al nuovo vigente Statuto Regionale che ne prevede solo 2 e la soppressione dell'Arit regionale la cui struttura costa circa 500 mila euro dal momento che è stato di recente istituita la S.p.A. Abruzzo Engineering le cui finalità dovrebbe assorbire completamente quelle dell'Arit che è diventata a tutti gli effetti un doppione ed un Ente inutile».
Al consiglio regionale di domani parteciperà anche l'ex Parlamentare Pio Rapagnà che da 26 giorni sta portando avanti lo sciopero della fame per l'abbattimento dei costi superflui della politica regionale.
LO SCIOPERO DI RAPAGNA'
 26/03/2007 9.34

SINDACO E GIUNTA DI CASALINCONTRADA RINUNCIANO ALL'AUMENTO DELLE INDENNITÀ SPETTANTI PER LEGGE


Il paese cresce, in continuo sviluppo, gli abitanti superano le 3000 unità e per legge aumentano anche le indennità dovute al sindaco e ai membri della giunta municipale. Ma a Casalincontrada, il primo cittadino, Concetta Di Luzio, e i suoi quattro assessori rinunciano al ritocco della “busta paga” e mantengono le indennità dovute per le realtà amministrative sotto i 3000 abitanti. Un risparmio annuale per le casse comunali di 10.932,24 euro.
«La scelta della mia giunta – spiega l'avv. Di Luzio – è coerente con gli obiettivi di contenimento della spesa che ci siamo dati come amministrazione, puntando allo sviluppo ed al rilancio del paese attraverso cospicui investimenti che stiamo realizzando in tutto il territorio comunale. In un momento storico in cui si parla spesso di diminuire i costi della politica, la nostra decisione è un gesto concreto che va in questa direzione, convinti che il servizio che offriamo alla nostra collettività è impegnativo e serio, e comporta anche un notevole dispendio di tempo e di energie, che però è ripagato ampiamente dalla consapevolezza di fare il bene della propria comunità e dei propri concittadini. La somma risparmiata può sembrare piccola, ma è importantissima per il nostro paese: la impiegheremo in progetti utili alla collettività».

26/03/2007 15.50