Asl. An contro Balestrino:«non ha titoli. Spieghi i costi della sua delibera»

Alessandro Biancardi

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Asl. An contro Balestrino:«non ha titoli. Spieghi i costi della sua delibera»
PESCARA. «Balestrino ha offeso la professionalità del comparto medico della Asl giudicando inutile l'apporto del personale assunto o promosso da Cordone». Alleanza Nazionale è sul piede di guerra ed è pronta a rivendicare l'utilità e la limpidezza delle 400 delibere adottate dall'ex manager prima di lasciare il suo incarico. E pare che lo stesso Cordone si stia apprestando a presentare ricorso contro la nomina del nuovo manager Balestrino a suo dire illegittima. CORDONE STORY: IL NOIR DELLA SANITA' INSANA
Alleanza nazionale chiederà che il manager della Asl di Pescara, Antonio Balestrino, venga convocato in commissione regionale di Vigilanza per discutere della delibera di ricognizione degli ultimi atti adottati dall'ex manager, Angelo Cordone
Lo hanno annunciato ieri mattina i consiglieri regionali di An Alfredo
Castiglione e Fabrizio Di Stefano che hanno sostenuto che il nuovo manager «non ha i titoli per ricoprire l'incarico». Proprio su questo punto sarà presentata una interrogazione per avere chiarimenti. Ma i due consiglieri hanno espresso dubbi sull'ultima delibera promossa da Balestrino in cui si tenta di bloccare le 400 di Cordone dell'ultima ora e dove si userebbe, secondo Castiglione e Di Stefano «troppo spesso l'espressione "ad un primo esame", riferendosi all'esame effettuato dal manager entrante».
«Trattandosi solo di un primo esame», si è domandato Di Stefano, «perchè il manager ha adottato questa delibera? Questo atto ha una valenza più politica o più amministrativa? E che valenza amministrativa ha? E' forse ha un atto di intimidazione politica? E' stato fatto, forse, soltanto per trasmettere tutti gli atti alla Regione, come dice la delibera stessa? Ma la Regione ha già tutte le delibere».
In commissione Vigilanza Balestrino potrebbe essere chiamato a spiegare «i costi legati alla sua delibera, visto che il manager si è avvalso della consulenza di un avvocato del foro di Parma. Perchè si è deciso di ricorrere a professionalità di fuori regione?», ha chiesto Castiglione.
«La nostra intenzione», hanno garantito i due consiglieri, «non è quella di difendere Cordone ma la professionalità del personale della Asl e la continuità amministrativa all'interno dell'azienda ma adesso si stanno mettendo in discussione gli atti deliberativi che partono dal 2002».

10/03/2007 8.55