Lettera a Prodi per fermare il parco eolico

Alessandro Biancardi

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TERMOLI. Chi boccia il progetto lo definisce “un mostro tentacolare” o “pala selvaggia”, chi lo promuove parla addirittura di “un grande veliero”. L’impianto eolico off shore che potrebbe realizzarsi tra Molise e Abruzzo ha innescato una lunga serie di polemiche e forti prese di posizione. Il presidente della Regione Molise, Michele Iorio, ha scritto una lettera a Prodi e a 5 ministri per esprimere «la più profonda contrarietà». La politica molisana si sta mobilitando per presentare le osservazioni entro i limiti di tempo (ancora quattro settimane). L’unica a crederci è l’azienda promotrice, la Effeventi. E tra i contrari salta fuori anche il consigliere provinciale Cristiano Di Pietro, figlio del Ministro alle Infrastrutture Antonio. LE FOTO DELLA SIMULAZIONE VISIVA

TERMOLI. Chi boccia il progetto lo definisce “un mostro tentacolare” o “pala selvaggia”, chi lo promuove parla addirittura di “un grande veliero”. L'impianto eolico off shore che potrebbe realizzarsi tra Molise e Abruzzo ha innescato una lunga serie di polemiche e forti prese di posizione. Il presidente della Regione Molise, Michele Iorio, ha scritto una lettera a Prodi e a 5 ministri per esprimere «la più profonda contrarietà». La politica molisana si sta mobilitando per presentare le osservazioni entro i limiti di tempo (ancora quattro settimane). L'unica a crederci è l'azienda promotrice, la Effeventi. E tra i contrari salta fuori anche il consigliere provinciale Cristiano Di Pietro, figlio del Ministro alle Infrastrutture Antonio.


LE FOTO DELLA SIMULAZIONE VISIVA

I DETTAGLI DEL PROGETTO



Il presidente della Regione Molise, Michele Iorio, ha scritto al presidente del consiglio Romano Prodi per esprimere la «più profonda contrarietà» alla costruzione del primo parco eolico off-shore d'Italia proprio al largo delle coste molisane.
La lettera è stata inviata anche ai ministri Francesco Rutelli (vicepresidente del Consiglio e ministro per i Beni culturali), Alfonso Pecoraio Scanio (ministro dell'Ambiente), Pierluigi Bersani (ministro dello Sviluppo economico), Paolo De Castro (ministro dell'Agricoltura) e Alessandro Bianchi (ministro dei Trasporti) e «per opportuna conoscenza» anche al ministro per le Infrastrutture, il molisano Antonio Di Pietro.
«Chiedo all'esecutivo di essere prudente», ha scritto il governatore, «nell'autorizzare il progetto di 54 pale per la produzione di energia eolica».
Il progetto è quello che la società milanese "Effeventi" vorrebbe innalzare dal fondale marino al largo Termoli: una serie di torri alte più di 80 metri e disposte a partire da meno di cinque chilometri dalla costa che, secondo diversi enti locali ed anche il ministro Antonio Di Pietro, danneggerebbe turismo ed economia locale.
Iorio sottolinea inoltre gli «enormi ed irreparabili danni» per il turismo e l' economia regionale. Per questo, scrive ancora, «chiedo particolare attenzione e prudenza nell'esame della pratica per il rilascio della valutazione di impatto ambientale. Condivido», prosegue, «la ormai ineludibile necessità di coprire il fabbisogno energetico con fonti alternative e pulite ma si deve passare attraverso l'esame e la condivisione degli enti e delle popolazioni interessate al fine di contemperarne gli effetti con la tutela e lo sviluppo del territorio».







LEGAMBIENTE SPACCATA


La sezione del Basso Molise è fermamente convinta che il progetto non debba andare in porto, ma i dirigenti nazionali sembrerebbero orientati per il via libera, «con la sola prescrizione», hanno spiegato, «di rivedere la dislocazione delle strutture sulla terra ferma, attualmente previste sulle dune di sabbia».
«L'area di mare su cui dovrebbe sorgere l'impianto eolico in acqua», hanno dichiarato gli ambientalisti, «ospita un sito archeologico non ancora riportato alla luce, mentre il tratto di costa tra l'Abruzzo e il Molise e' sotto il vincolo dell'Unesco per i caratteristici "Trabucchi", le palafitte di legno usate per la pesca sotto costa».







LE RASSICURAZIONI DELLA SOCIETA'


La Effeventi srl di Milano non si smuove di un passo. Anzi, più salgono a galla le paure del mondo della politica, dei cittadini e delle associazioni ambientaliste, più si prodiga a fornire rassicurazioni,
«Non esiste un impianto in grado di produrre energia senza rumore e per di più invisibile», sostiene la società, che assicura che verranno utilizzati «colori a basso impatto per i pali previsti in mare».
«Tutta la Regione», continua Effeventi, «riceverà un beneficio diretto dalla realizzazione dell'impianto eolico e non appena sarà avviata la procedura per il rilascio della concessione demaniale saranno aperti tavoli di confronto con gli enti locali, le categorie interessate dall'intervento e i soggetti della società civile».
«In quel tratto di mare molisano», sostiene ancora la ditta, «non ci sono Aree Marine Protette istituite o di prossima istituzione e non ci sono particolari vincoli archeologici; l'area non è attraversata da importanti rotte di navigazione né ci sono aree soggette a servitù militari».
La distanza minima della centrale dalla costa «é tale da non interferire con le rotte degli uccelli migratori». Inoltre «le turbine scelte per il progetto hanno tutte la stessa colorazione bianca in modo tale da non incidere sul paesaggio costituendo un'unità armonica». «Il rumore generato dalle turbine è stato valutato con software dedicati. Le simulazioni effettuate hanno confermato che l'impatto sonoro è trascurabile».







OGGI POMERIGGIO CONSIGLIO COMUNALE


Nel consiglio comunale di Termoli, questo pomeriggio, si tornerà a parlare del progetto.
«Abbiamo già la turbogas e questa situazione non ci piace - hanno dichiarato esponenti dei comitati civici di Termoli - e non possiamo tollerare altri impianti di produzione di energia in questa zona che ha già dato molto, forse troppo in questo settore».
Anche il sindaco di Montenero di Bisaccia (Campobasso), Giuseppe D'Ascenzo, ha dichiarato di essere nettamente contrario ed è deciso ad armare una vera e propria battaglia contro l'impianto eolico.







DUE DI PIETRO CONTRO IL PROGETTO


«L'Italia dei Valori non si oppone all'energia prodotta da fonti alternative ma noi siamo contrari a queste se, per ottenerle, si deturpa il territorio». A parlare è il consigliere provinciale dell'Italia dei Valori, Cristiano Di Pietro, figlio del Ministro per le Infrastrutture, Antonio Di Pietro, che ha già dichiarato la sua contrarietà al progetto.
«Il Molise», sostiene Di Pietro Junior, «ha fondato molte aspettative sul rilancio turistico. Una sfida che sta vincendo grazie ad un territorio con notevoli potenzialità paesaggistiche. Anche il porto turistico di Montenero di Bisaccia, la cui costruzione è finalmente iniziata, sarebbe danneggiato gravemente».
Le torri eoliche, secondo l'esponente dell'Idv, «producono un forte rumore e visto che ci troviamo a ridosso della foce del fiume Trigno, identificato come sito di interesse comunitario per il passaggio degli aironi durante la migrazione, si rischierebbe di farli cambiare rotta perdendo uno spettacolo naturale che solo qui, sulla costa del Molise, è possibile vedere

NELLE FOTO LA SIMULAZIONE DELL'IMPATTO VISIVO SECONDO LA SOCIETA'


09/03/2007 12.00