Di Paolo (Dc): «Il Marrucino non è del centrosinistra, ma il sindaco lo ignora»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. «Il Teatro Marrucino è un bene che appartiene all’intera collettività, non ad una sola parte politica». Così il consigliere regionale di Chieti e capogruppo della DC, Bruno Di Paolo, commenta la discutibile decisione del Sindaco di Chieti, Francesco Ricci, di convocare i soli amministratori di centrosinistra ad un tavolo dei lavori per affrontare i problemi del Teatro Marrucino.
‹‹Per l'ennesima volta», tuona Di Paolo, «il sindaco di Chieti non ha perso l'occasione di strumentalizzare i problemi del Teatro Marrucino per i propri beceri fini di propaganda politica. Solo in tal modo, infatti, può trovare una spiegazione la convocazione di una sorta di “comitato ristretto” di discussione sulle difficoltà finanziarie del Teatro, al quale prendono parte amministratori locali e regionali, rigorosamente selezionati all'interno dell'area di centrosinistra. Evidentemente, benché si tratti di un problema che riguarda l'intera comunità, il Sindaco Ricci nutre la convinzione che sia superfluo il coinvolgimento generale di tutti coloro, indipendente dalla collocazione nello scacchiere politico, che hanno a cuore le sorti del Marrucino».
«L'unica cosa certa», sostiene il consigliere, «è che il rimedio per le difficoltà della più prestigiosa Istituzione teatina, che sono di natura economica, tecnica, amministrativa, gestionale, può sorgere solo ed esclusivamente dalla collaborazione di tutti, spogliandosi di ogni rivalità politica ed evitando di erigere steccati per tenere i propri avversari al di fuori di tutto. Ma tant'è. Il sindaco di Chieti ha deciso di occuparsi di quella che dovrebbe essere una questione istituzionale come se si trattasse di una questione politica, guardandosi bene dall'investire tutti, e sottolineo tutti, i rappresentanti scelti dai cittadini di Chieti per perorare le proprie esigenze».
E c'è un precedente che ha lasciato l'amaro in bocca ai cittadini di Chieti: il tentativo, anche esso unilaterale di salvare la Chieti Calcio.
E ricordiamo tutti bene, come finì.
«Il primo cittadino», attacca ancora Di Paolo, «dovrebbe comprendere che il contributo dei Consiglieri di minoranza può risultare non solo utile, ma anche decisivo per ottenere gli indispensabili finanziamenti da parte della Regione.
Probabilmente il Sindaco ha la memoria corta, o forse fa finta di non ricordare che i due milioni e quattrocentomila Euro destinati alla filovia sono arrivati dalla Regione al Comune di Chieti anche grazie al mio impegno, così come i contributi per il recupero della Biblioteca De Meis, l'ottenimento di fondi per la realizzazione della piazza di Madonna della Vittoria, nonché per altre importanti opere di recupero in ambito cittadino. Il mancato coinvolgimento di tutte le forze politiche, di cui il Sindaco si sta colpevolmente rendendo protagonista anche per quanto attiene la vicenda legata al Teatro Marrucino, costituisce soltanto un ulteriore atto di arroganza, ai quali i cittadini di Chieti sono ormai tristemente abituati».

09/03/2007 8.22