Consiglio, Del Turco non c’è: rinviata la risposta sull’auto blu a Quarta

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. E’ stata rinviata la discussione, in Consiglio Regionale, dell’interrogazione a risposta immediata (Question Time), presentata dal capogruppo dell’Udc, Mario Amicone, sulla vicenda dell’auto blu che dovrebbe essere assegnata a Lamberto Quarta, segretario generale del presidente Del Turco. «L’occasione –si legge in una nota di Amicone – è stata determinata per l’assenza del presidente Del Turco per presunti impegni istituzionali fuori regione. Se così dovesse essere, correttezza politica impone di dover accogliere la richiesta».
«Il dubbio però resta forte – prosegue Amicone – perché nella stessa giornata, presso lo stesso Ministero, per assolvere allo stesso impegno deve trovarsi anche l'assessore regionale alla Sanità Mazzocca che invece si è presentato regolarmente in Aula. Si può anche ritenere legittima l'assenza di Del Turco – conclude Amicone – ma questo non lo può esimere dal dare una risposta alla mia iniziativa e agli abruzzesi che non riescono a capire per quale ragione al mondo questo straordinario dirigente che risponde al nome del sig. Quarta possa avvalersi di un privilegio che ad altri viene, giustamente, negato, in barba a tutte le norme di etica, morale e di contenimento della spesa pubblica».
Il Consiglio si è poi occupato della crisi del polo chimico di Bussi, con l'interrogazione presentata dal consigliere Gianni Melilla (Ds).
La Solvay, ha ricordato il consigliere, ha deciso di chiudere gli impianti a partire dal 1 maggio, nonostante vi sia in campo il progetto per la creazione di una nuova linea di produzione del cloro ecologicamente compatibile.
L'area dell'Alta Val Pescara, ha sottolineato l'assessore alle Attività Produttive, Valentina Bianchi, avrà i benefici previsti nell'87.3.C, ai quali si aggiungono altri interventi previsti in un pacchetto di opportunità rivolto alla istituzione di un distretto industriale per la chimica. Soddisfazione è stata espressa da Melilla per l'attenzione dimostrata dalla Regione Abruzzo, ricordando che un passo importante sarebbe anche il riconoscimento dello stato di crisi dell'area.
Il consigliere dell'Idm, Claudio Di Bartolomeo, ha interrogato l'Assessore alle Politiche della Casa, Mimmo Srour sull'alienazione dell'ex sede Ater di Teramo, che rientra nel Piano di recupero Urbano, per sapere quale sia stato il ruolo della Regione nella proceduta di vendita, chiedendo di inviare gli atti alla Corte dei Conti per un'ulteriore verifica. La Regione, ha riferito l'assessore, «non ha espresso nessun parere in quanto la gestione dell'intera operazione rientra nell'autonomia organizzativa dell'Ater , compresa la scelta del project financing».
Fabrizio Di Stefano (An) ha criticato il pensionamento forzoso imposto ad alcuni dipendenti del Ciapi, ricordando che «il piano di incentivazione all'esodo approvato con l'obiettivo di risanare i bilanci dell'ente prevedeva delle forme volontarie di accesso ai benefici pensionistici. Contravvenendo a tali accordi – ha detto Di Stefano – l'amministratore straordinario del Ciapi (l'ex assessore regionale del Comunisti Italiani Angelo DI Rosa) ha disposto la quiescenza anche per i lavoratori che non ne avevano fatto richiesta».
Di Stefano concludendo ha sottolineato che «nessun vuol pensare a male ma certo la notizia che siano state effettuate altre assunzioni lascia presupporre che i pensionamenti obbligati non siano stati dettati da problemi finanziari ma per altre ragioni».
All'ordine del giorno anche l'interrogazione del consigliere dell'Unione, Maria Rosaria La Morgia, sul progetto della centrale elettrica Sidital sul fiume Pescara, che andrebbe ad aggravare, secondo il consigliere, un'area già ad elevato rischio idrogeologico. L'assessore all'Ambiente, Franco Caramanico, ha affermato di aver già dato mandato per ulteriori verifiche sui vari pareri favorevoli espressi dagli enti preposti nel 2004.
Altre interrogazioni sono state presentate da Pisegna Orlando (Sdi) sul problema della fisioterapia domiciliare nella Asl di Avezzano-Sulmona-Castel Di Sangro, da Liberato Aceto (Udeur) sui disservizi del Centro trasfusionale di Ortona e sulla sicurezza della postazione della Guardia Medica di San Salvo, da Bruno Di Paolo (Dc) sugli emolumenti da corrispondere ai componenti delle Commissioni sanitarie, ed infine da Bruno Evangelista (Idv) sull'assistenza sanitaria ai cittadini rumeni e bulgari.

07/03/2007 10.12