I sindaci: «subito il rinnovo del Cda dell’Aca»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il il presidente dell'Aca, Bruno Catena, ha comunicato al Comune di Pescara di aver approvato il progetto di riqualificazione fognaria di via Regina Elena e via Fratelli Bandiera.
«Si tratta», ha spiegato, «di interventi per un importo complessivo di 200.000 euro, che permetteranno di ridurre sensibilmente il problema dell'allagamento delle due strade in concomitanza con copiose precipitazioni meteoriche».
Con questi interventi si provvederà al completo smantellamento delle attuali linee fognarie presenti in via Regina Elena e via Fratelli Bandiera, che con il trascorrere degli anni sono state interessate da diversi interventi di riparazione, e dunque non sono più in grado di consentire un rapido deflusso delle acque piovane.
In seguito si dovrebbe provvedere all'installazione dei nuovi impianti, la cui quota di posa sarà migliorata grazie alla disponibilità dei nuovi scarichi determinati dalla presenza del Collettore Rivierasco per via Regina Elena e della nuova fognatura di via Leopoldo Muzii per via Fratelli Bandiera.
«In via Regina Elena», ha spiegato catena, «si provvederà alla posa in opera di un nuovo manufatto in P.V.C. di 500 mm., dei relativi pozzetti, e di caditoie collegate per la raccolta di acque piovane con tubi del diametro di 250 mm. In via Fratelli Bandiera, invece, sarà installato un nuovo manufatto del diametro di 315 mm. in P.V.C. con caditoie centrali per la raccolta di acque piovane. In entrambi i casi si provvederà, inoltre, alla scarifica dell'attuale asfalto e alla posa in opera del nuovo manto stradale».
L'Aca pubblicherà per entrambi gli interventi i relativi bandi che, nelle previsioni, dovrebbero essere aggiudicati e avviati entro la prima metà del mese di aprile.
La durata prevista per il completamento dei lavori è di 180 giorni.


I SINDACI: «RINNOVARE SUBITO IL CDA»

Un nuovo Consiglio di Amministrazione per l'Azienda Consortile Acquedottistica – ACA –, anche alla luce della normativa nazionale sulle società per azioni a totale capitale pubblico, contenute nella finanziaria del 2006.
A chiederlo sono, con una nota del 26 febbraio, i sindaci facenti parte dell'Assemblea della Società che gestisce il servizio idrico integrato dell'ATO n. 4 pescarese.
La modifica del quadro normativo, sia in ambito nazionale che regionale, rappresenterebbe per i primi cittadini «l'elemento ineluttabile» per dar corso ad una accelerazione del riordino degli assetti apicali degli enti preposti alla gestione del bene pubblico acqua.
«L'iniziativa promossa», spiegano i sindaci, «risponde alle indicazioni formulate, all'unanimità, dall'Assemblea dei soci dell'ATO, nel corso della seduta del 09 febbraio, tese anche a riportare quella necessaria serenità e condivisione programmatica che le vicende legate all'aumento della tariffa dell'acqua e all'assunzione di altre importanti iniziative avevano, in parte, compromesso».
Le indicazioni espresse dai rappresentanti delle comunità locali, tutte indirizzate a sollecitare la ripresa di un costruttivo dialogo ed un approfondimento sulle tematiche del settore idrico, manifestate anche da una intensa attività amministrativa dell'Ente regione Abruzzo, sono state raccolte dai rappresentanti dei comuni con maggiore densità abitativa e trasfuse nella richiesta del 26 febbraio.
«L'auspicio, pertanto», conclude la nota dei sindaci, «è che si possa giungere nel più breve tempo possibile a convocare l'Assemblea dell'ACA e confrontarsi proficuamente sulla definizione di condivisi ed efficienti programmi di sviluppo di un settore fondamentale per la vita delle persone, garantendo quella imprescindibile azione di tutela di un ciclo produttivo insostituibile ed affidandone il compito di massima responsabilità ad una nuova compagine che rappresenti l'intero sistema servito, anche alla luce delle nuove adesioni intervenute».

02/03/2007 8.36