Armamento dei vigili, c'è ancora spazio per le polemiche

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Dopo la decisione di lunedì pomeriggio del consiglio comunale dell'armamento dei vigili in servizio in orario notturno, non si placano le polemiche. Alfredo Castiglione, consigliere di Alleanza Nazionale, sottolinea la necessità di provvedere anche «all'adeguamento economico per le indennità di rischio dei vigili urbani».

PESCARA. Dopo la decisione di lunedì pomeriggio del consiglio comunale dell'armamento dei vigili in servizio in orario notturno, non si placano le polemiche. Alfredo Castiglione, consigliere di Alleanza Nazionale, sottolinea la necessità di provvedere anche «all'adeguamento economico per le indennità di rischio dei vigili urbani».

«Le nostre prese di posizione», sottolinea l'esponente di An, «sono sempre state a tutela dei vigili urbani che, loro malgrado, sono stati utilizzati ai fini di una contesa più grande di loro tra sindaco, assessore e comandante del corpo, contesa che nulla ha a che fare con la valorizzazione della loro professionalità e la salvaguardia dei loro diritti».
Il voto del consiglio comunale che ha promosso l'utilizzo delle pistole per gli agenti in servizio durante l'orario notturno «ben rappresenta lo stile di una amministrazione che non ha mai avuto il coraggio e la trasparenza di prendere convintamente una posizione netta portandola sino a termine, preferendosi affidare a escamotage dell'ultimo momento che regolarmente scontentano una parte significativa della stessa maggioranza».
E infatti, nel momento della votazione si è registrato «il voto contrario», ricorda Castiglione, «degli stessi proponenti, in disaccordo con gli emendamenti presentati da esponenti della loro
maggioranza: rappresentazione di un'amministrazione che va avanti a pezze a colori».
«La decisione di armare il corpo impone una riflessione seria e consapevole», chiude l'esponente di centrodestra, «non è uno scherzo e non può essere affrontata con superficialità. Come altro definire l'ipotesi, da alcuni sostenuta, di un armamento estivo dei vigili urbani? Forse D'Alfonso, considerando le temperature alte, pensava a pistole ad acqua per rinfrescare i turisti? E perché mai si sarebbe dovuto prevedere il 'coprifuoco' d'estate e non per tutto l'anno, solo di notte e non di giorno? »

SIEGA (UDEUR):«INCONGRUENZE INSANABILI FRUTTO DI UNA MEDIAZIONE POLITICA»


Anche il consigliere dell'Udeur, Bernardo Siega, rinfocola la polemica.
«Gli emendamenti presentati dal consigliere diessino Imbastaro», attacca, «si sono mostrati una triste operazione per mascherare le scelte, di una parte della maggioranza, in grave difficoltà. I Ds si sono trovati di fronte ad un bivio decisionale che, in qualsiasi caso, avrebbe determinato una reazione impopolare; bocciare a priori le posizioni dell'estrema sinistra, che prevedeva l'abrogazione della delibera del '99 e quindi il disarmo della polizia municipale, avrebbe determinato una frattura grave con una parte degli alleati, mentre essere a favore dell'armamento, avrebbe significato convalidare una scelta del centro destra vecchia di 8 anni. Cosa fare? – ha ironizzato il rappresentante dell'Udeur – Trovare, come al solito, una scappatoia per uscirne il meno sporchi possibile; ed ecco i tre emendamenti che prevedono l'armamento dei vigili solo nelle ore notturne, nei mesi estivi e per un numero ristretto di unità. Una soluzione ambigua che, già in questi giorni, si sta rivelando contraddittoria e poco credibile. Noi dell'Udeur – ha sottolineato Siega – siamo sempre stati a favore dell'armamento della polizia municipale; molti sono i fenomeni di microcriminalità a mettere in pericolo i nostri agenti, i quali devono essere tutelati nel miglior modo possibile. La soluzione individuata da una parte della maggioranza, però, non può essere applicata; i vigili operanti nell'arco di un'intera giornata sono 25 a cui si aggiungono quelli che coprono i riposi settimanali».
Facendo un paio di conti il numero di vigili da armare si aggira intorno alle 50 unità.
Contemporaneamente la legge non prevede l'armamento solo nei mesi estivi e tanto meno la rotazione di un arma da vigile a vigile; quest'ultima, infatti, deve essere personale e non può, assolutamente, diventare un giocattolo da far girare.
«Questi aspetti – ha spiegato il rappresentante dell'Udeur – sono ben noti al resto della maggioranza, la quale ha già provveduto ad ordinare 60 pistole e non 14 come, invece, era stato detto; sicuramente tutti i vigili saranno armati e sarà possibile vederli, in questa nuova veste, da gennaio a dicembre. Quella realizzata dai Ds è stata una mediazione politica poco riuscita, la quale si rivelerà al popolo pescarese un po' alla volta, tra critiche e polemiche. I vigili urbani – ha concluso Siega – devono essere rispettati e non diventare pedine di uno sporco gioco politico».
Ivan D'Alberto 01/03/2007 9.48