Caduto il Governo Prodi? Tempesta:«Io per la gioia avrei chiuso le scuole»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. «Ieri avrei tanto desiderato chiudere le scuole per la caduta del Governo Prodi». Una gioia incontenibile, una voglia quasi repressa di saltare e fare una grande festa in piazza come ai tempi migliori per i “filoni” storici. Il primo cittadino dell’Aquila, Biagio Tempesta, non frena il suo buonumore mentre un paese è costretto a frenare per l’incapacità politica di una fazione (avversa ovviamente al sindaco del capoluogo abruzzese).  
L'AQUILA. «Ieri avrei tanto desiderato chiudere le scuole per la caduta del Governo Prodi».
Una gioia incontenibile, una voglia quasi repressa di saltare e fare una grande festa in piazza come ai tempi migliori per i “filoni” storici.
Il primo cittadino dell'Aquila, Biagio Tempesta, non frena il suo buonumore mentre un paese è costretto a frenare per l'incapacità politica di una fazione (avversa ovviamente al sindaco del capoluogo abruzzese).

 

«Non l'ho fatto soltanto per rispetto nei confronti delle Istituzioni, ma politicamente ero davvero tentato»,ha poi aggiunto.
«Finalmente le crepe del Governo di centrosinistra si sono rese evidenti e le contraddizioni interne hanno bocciato Prodi ed i suoi Ministri», Tempesta poi non può fare a meno di tracciare un giudizio politico sulle vicendi nazionali.
«Da ieri pomeriggio si respira un clima di gioia ovunque», sostiene, «quasi paragonabile a quello del giorno di vittoria dei Mondiali di calcio. I cittadini italiani hanno segnato un bellissimo goal ed ora i festeggiamenti sono d'obbligo. In questi 281 giorni di Governo, il centrosinistra ha mortificato tutti, ha tagliato soldi agli enti locali, ha aumentato le tasse, insomma ha fatto tutto fuorché il bene dei cittadini. E' arrivato il momento di pensare a ciò che è meglio per il Paese ed il primo passo dovrà essere un tavolo in cui si discuta veramente ed in maniera seria dello sviluppo dell'Italia e dei reali problemi della gente e non di quelli dei partiti».
Ogni occasione dunque è buona per fare propaganda elettorale e tirare l'acqua al proprio mulino visto che guarda caso fra molto poco gli abitanti del capoluogo abruzzese saranno chiamati ad eleggere il nuovo sindaco.
«Mi auguro», ha aggiunto, «che quello che è successo ieri, un pessimo “spettacolo” quale chiara dimostrazione della debolezza del Governo di centrosinistra a cui hanno potuto assistere tutti gli italiani, non si ripeta ma che sia di lezione per capire che le esigenze dei cittadini hanno la priorità su qualsiasi cosa ed il Governo Prodi dovrà ripartire proprio da questa consapevolezza, altrimenti il suo fallimento si ripeterà. E comunque il tutto dovrà avvenire in un clima di grande libertà, come è giusto che sia per ogni democrazia che si rispetti».
22/02/2007 17.09