Ponte sul mare, la Cdl diffida il sindaco ad andare avanti

Alessandro Biancardi

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PESCARA.Una diffida inviata al sindaco D'Alfonso dai consiglieri comunali del centro destra per chiedere la sospensione di «qualsiasi procedura di aggiudicazione dei lavori e altra attività ad essa connessa».
Il centrodestra vuole vederci chiaro ed ha chiesto così alla giunta di fermarsi e dare alcune risposte.
«Dobbiamo fare luce», ha dichiarato questa mattina in conferenza stampa il senatore di Forza Italia Andrea Pastore, «sull'impatto urbano dell'opera, sulle modalità di pagamento e delle procedure di aggiudicazione dei lavori. Io sono allibito», ha aggiunto l'esponente forzista, «per una realtà preoccupante, probabilmente unica in tutta Italia».
«Le procedure amministrative dell'opera sono dubbie», sostiene Carlo Masci di Pescara Futura.
«Il Consiglio comunale aveva inserito nel programma triennale delle opere pubbliche 2006/2008 la realizzazione di un ponte pedonale tutto a carico dei privati per un importo complessivo di 990mila euro».
Il programma è stato poi regolarmente approvato ma all'improvviso «il progetto è stato modificato in una serie di riunioni del "Consiglio dei saggi", come si sono definiti, e il progetto è stato di fatto stravolto».
In effetti se la prima bozza, quella approvato anche dal consiglio, non arrivava al milione di euro, quella "dei saggi" ha toccato addirittura quota 6 milioni di euro.
«Il sindaco», ha continuato Masci, «non tenendo conto delle previsioni di bilancio, ha dato l'incarico all'architetto Pichler di Bolzano di progettare un nuovo ponte», quello che ormai tutti conosciamo.
Agli atti del Comune, inoltre, non risulterebbe «nessun incarico formale da parte del primo cittadino all'architetto», né ci sarebbe «alcuna delibera di Consiglio in cui sia stato modificato il piano triennale delle opere con l'inserimento di un'opera dal valore di 6 milioni di euro».

IL PAGAMENTO DELL'OPERA

Nella diffida la Casa delle Libertà fa poi riferimento ai soggetti che dovrebbero finanziare il ponte.
5 milioni di euro verranno stanziati dalla Fondazione Pescarabruzzo e 1 milione di euro da 5 imprenditori pescaresi.
«La Fondazione», ha sottolineato Masci, «non ha certamente tra le sue priorità quella di investire gli utili sulla realizzazione di opere pubbliche». A prova di questa affermazione ci sarebbe, infatti, anche una lettera inviata dalla stessa Fondazione alla Confcommercio che aveva richiesto un finanziamento per la terza rampa sopraelevata per la fluidificazione del traffico, sentendosi invece rispondere che «progetti del tipo non rientrano nelle finalità dello statuto della società».
Ed effettivamente leggendo lo Statuto, la Fondazione chiarisce di perseguire «scopi di utilità sociale in via principale nei seguenti "settori rilevanti": ricerca scientifica e tecnologica, educazione, istruzione e formazione arte, attività e beni culturali, salute pubblica). ([url=http://www.fondazionepescarabruzzo.it/Statuto%20Fondazione%202006.pdf]LEGGI LO STATUTO[/url] ).
Ma tant'è che verserà i 5 milioni. Almeno in teoria, perché non esiste nessun preliminare d'acquisto se non una semplice dichiarazione di intenti verbale.
Il sindaco ha inoltre assicurato che i lavori del ponte cominceranno a marzo per concludersi entro 12 mesi. «Tempi strettissimi se si considera che i lavori sul ponte Capacchietti durano da quasi 5 anni», ha tuonato Masci.
«Essendo l'opera in palese violazione della materia urbanistica», ha sottolineato ancora l'esponente di Pescara Futura, «non c'è alcun motivo per accelerare un iter che potrebbe ingenerare contenziosi, se non quello di assegnare velocemente l'appalto alla ditta che ha stretti legami con il progettista del ponte, l'architetto Pichler»
Ancora dubbi, poi, sono stati mossi, dal consigliere di Forza Italia Guerino Testa, sul ruolo degli imprenditori: «è fuori di dubbio che i soldi dei privati vengano dati in cambio di qualcosa e adesso è ora che il sindaco ce lo dica chiaramente».

«NON DIAMO NIENTE IN CAMBIO. E' SOLO GENEROSITA'»

Meno di un'ora dopo il sindaco di Pescara ha risposto alle «insinuazioni del centrodestra», assicurando che «il Comune non ha mai regalato ai privati una sola volumetria in più per le sponsorizzazioni concesse».
E sul caso specifico del ponte sul mare ha aggiunto che «la Fondazione Pescarabruzzo è completamente autonoma, come ha sancito anche una sentenza della Corte dei Conti. Il Comune è esclusivamente garante, abbiamo raccolto tanti pareri soddisfatti di chi ha giudicato l'opera un vero e proprio capolavoro».
E infine una risposta diretta all'ex sfidante alle comunali Carlo Masci: «si impegni in vicende più importanti. Siamo vicini alla campagna elettorale e temo che questi siano esclusivamente oboli per gli scontri politici. Se è questo il motivo la forbice della mia sopportazione si allarga».
Alessandra Lotti 17/02/2007 16.12