La Provincia di Teramo cerca sponsors privati per cultura e sociale

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

886

TERAMO. La Provincia cerca imprese private che vogliano investire nella cultura e nel sociale. Non semplici sponsor ma partners di iniziative, in una logica paritaria, per costruire un rapporto stabile di collaborazione nella realizzazione delle manifestazioni più significative. Con questo obiettivo è stato bandito un avviso pubblico (visionabile sul sito dell’ente nella sezione appalti e contratti) .

Le manifestazioni individuate sono: Il Festival Internazionale delle Bande Musicali; Pigro, Omaggio a Ivan Graziani; Il Maggio Festeggiante; Cineramnia; Aprutium Anima Dei; il Gran Meeting delle 500; la Maratonina Pretuziana; il Meeting della Solidarietà; Bus Facile; Musicando, Parolando; Progetto Mentore per l'Angola.
Si tratta di manifestazioni già finanziate dall'ente e che, in ogni caso, saranno realizzate. Il contributo del privato, aumentando le risorse disponibili, consentirebbe di investire di più e meglio in azioni di supporto alle iniziative.
Lo sponsor, quindi, diventerebbe una leva per migliorare la qualità, la comunicazione e la fruibilità delle manifestazioni.
«Quello che cerchiamo non è un semplice finanziatore, ma un partner che condivida la nostra volontà di migliorare l'immagine e la qualità del tessuto sociale e culturale», commenta l'assessora alla cultura Rosanna Di Liberatore.
«Quello della sponsorizzazione pubblico-privato è un processo iniziato di recente e ancora in divenire. Ma sono assolutamente convinta che questi rapporti sono ricchi di potenzialità. Quando un'azienda locale investe sul pubblico non sta cercando una semplice visibilità ma un miglioramento della propria immagine dal punto di vista sociale. E questa leva può tornare utile sia all'ente che con maggior risorse può organizzare meglio le iniziative, sia alle aziende che possono legare il nome e il marchio ad iniziative di assoluto prestigio».
Naturalmente, per le sponsorizzazioni, sono previsti limiti e condizioni. Non possono essere accettati, ad esempio, i contributi di aziende la cui attività può costituire un conflitto d'interesse; non è accettabile la pubblicità diretta o indiretta di prodotti come il tabacco o gli alcolici.
In cambio del contributo – che non potrà essere inferiore a 1.000 euro - l'amministrazione si impegna a costruire insieme alla sponsor un percorso di comunicazione che offra, come impegno minimo garantito la pubblicizzazione di marchi, messaggi e loghi sul materiale promozionale edito dall'ente e sul sito web. «Nel rispetto del regolamento delle sponsorizzazioni – conclude la Di Liberatore – possono essere studiate azioni mirate, sulla base delle proposte delle aziende».

16/02/2007 10.56