De Laurentiis: «Per combattere crisi occupazionale necessari gli aiuti Ue»

Alessandro Biancardi

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ROMA. Un tavolo istituzionale per Oliit, Finmek, Lastra, Crodo e reinserire il territorio nel quadro degli aiuti di Stato (articolo 87/3c). Un'interpellanza urgente al Governo per la crisi occupazionale della Provincia dell'Aquila e dell'area di Chieti. E' stata presentata oggi in Parlamento dall'onorevole Rodolfo De Laurentiis (Udc) per «l'allarmante situazione che ha raggiunto ormai livelli non più tollerabili, dovuti all'inerzia delle giunte provinciali e regionali abruzzesi e dallo scarso rilievo che questo governo pone per la risoluzione del problema». I PARLAMENTARI ABRUZZESI DAL MINISTRO BERSANI

ROMA. Un tavolo istituzionale per Oliit, Finmek, Lastra, Crodo e reinserire il territorio nel quadro degli aiuti di Stato (articolo 87/3c).
Un'interpellanza urgente al Governo per la crisi occupazionale della Provincia dell'Aquila e dell'area di Chieti. E' stata presentata oggi in Parlamento dall'onorevole Rodolfo De Laurentiis (Udc) per «l'allarmante situazione che ha raggiunto ormai livelli non più tollerabili, dovuti all'inerzia delle giunte provinciali e regionali abruzzesi e dallo scarso rilievo che questo governo pone per la risoluzione del problema».


I PARLAMENTARI ABRUZZESI DAL MINISTRO BERSANI

Le vertenze riguardano i casi della Oliit di Avezzano e di Chieti e i diversi stabilimenti dell'area di Sulmona, per i quali è stata già annunciata la chiusura o il forte ridimensionamento, come Finmek, Lastra, Crodo e a cui sono legati i destini di almeno 400 lavoratori solo nella zona peligna.
«L'emergenza occupazionale che interessa l'Abruzzo», ha affermato De Laurentiis, «è il risultato di un tessuto industriale disgregato, aziende nate 10 o 15 anni fa, con la globalizzazione che opera anche nei nostri mercati, non riescono a trovare spazio. Questa crisi strutturale riverbera i suoi effetti negativi su tutto economicosociale della Regione».
De Laurentiis ha sottolineato l'esigenza di aprire un tavolo istituzionale, serio, con le parti sociali e le Amministrazioni locali, Regione Abruzzo, Province dell'Aquila e di Chieti, dove progettare degli interventi strutturali di sostegno che incidano non solo sul caso Oliit, ma interessino i poli elettronico dell'Aquila e quello di Sulmona ed il distretto industriale di Chieti.
«Bisogna spiegare ai cittadini coinvolti», ha sottolineato De Laurentiis, «su quale basi si fonda la politica industriale e la politica del lavoro delle amministrazioni interessate sui territori descritti».
L'altra richiesta del parlamentare abruzzese è quella di reinserire i territori interessati nel quadro degli aiuti comunitari previsti dall'articolo numero 87/3c, istanza sollevata dal parlamentare abruzzese già nelle scorsa legislatura, e di accelerare l'iter per «la proroga degli ammortizzatori sociali evitando altri epiloghi estremamente penalizzanti per i lavoratori degli stabilimenti coinvolti».

I PARLAMENTARI ABRUZZESI DAL MINISTRO BERSANI

I parlamentari abruzzesi hanno chiesto ieri un incontro al Ministro per le Attività Produttive Pierluigi Bersani per analizzare la situazione relativa alla severa deindustrializzazione che si è abbattuta su tutta la provincia dell'Aquila e in Valle Peligna in maniera ancora più marcata, che ha provocato negli ultimi anni una vera e propria caduta occupazionale, denunciata anche dal dato relativo al valore aggiunto che ha fatto registrare la peggiore performance tra le province abruzzesi ed un posizionamento negli ultimi posti nella graduatoria delle 103 province italiane (101°) per variazione media annua del reddito.
La richiesta fa seguito all'incontro del 5 febbraio di tutti i parlamentari abruzzesi con il Sindaco di Sulmona, Franco La Civita, in cui è stato lanciato dal primo cittadino un preoccupato allarme per l' insostenibilità del quadro economico e sociale dell'area Peligna, nonostante l'impegno profuso in questo periodo dalla Regione Abruzzo e dalla Provincia de L'Aquila.
Nella lettera, scritta a nome di tutta la delegazione dall'On. Massimo Cialente si ripercorrono, una ad una, le vicende della Agfa-Lastra, Finmek, Beta Utensili, Campari Crodo, Sitindustrie, Cosmo passando per altre piccole realtà produttive: in totale più di 800 lavoratori interessati per mobilità, CIG e crisi industriali, in un comprensorio di circa 44.000 abitanti.
«Il tasso di disoccupazione sfiora ormai il 28% con una accelerazione che potrebbe definirsi “a cascata. La situazione della Provincia» – scrive Cialente nella lettera - «è stata già oggetto in passato dell'attenzione del Governo centrale, ma ancora oggi non si è registrata alcuna inversione di tendenza. Il quadro complessivo appare ora più che mai drammatico, poiché si sta assistendo ad un vero e proprio dissolversi del già povero quadro industriale dell'area. Per questo , i deputati e senatori abruzzesi hanno deciso di richiederLe un incontro urgente per poter affrontare, presso il Ministero da Lei guidato, la situazione complessiva, sia in riferimento alle crisi aziendali, peraltro già seguite presso l'Unità di Crisi ministeriale, sia per avviare un più complessivo progetto di rilancio dell'area, assolutamente necessario ed urgente. La prego di voler fissare, appena Le sarà possibile, un incontro con la nostra delegazione».

16/02/2007 9.22