Cave, rinviata l'approvazione definitiva per Pescina e Castelvecchio

Alessandro Biancardi

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 ABRUZZO. Oggi, martedì 13 febbraio, il Consiglio regionale si appresta a votare l’autorizzazione di due nuove cave a Pescina (Aq) e Castelvecchio Calvisio (Aq), che la II commissione consiliare ha già approvato, il 1° febbraio, con il voto contrario di Walter Caporale (Verdi), Daniela Santroni (Rifondazione comunista), Maria Rosaria La Morgia (L’Unione), e Annamaria Fracassi Bozzi (Margherita) e il voto favorevole di tutti i partiti di centro-destra (Forza Italia, AN, UDC, DC,), insieme a DS, SDI, PdCI. L'APPROVAZIONE - I PARTICOLARI DELLA CAVA DI PESCINA

 ABRUZZO. Oggi, martedì 13 febbraio, il Consiglio regionale si appresta a votare l'autorizzazione di due nuove cave a Pescina (Aq) e Castelvecchio Calvisio (Aq), che la II commissione consiliare ha già approvato, il 1° febbraio, con il voto contrario di Walter Caporale (Verdi), Daniela Santroni (Rifondazione comunista), Maria Rosaria La Morgia (L'Unione), e Annamaria Fracassi Bozzi (Margherita) e il voto favorevole di tutti i partiti di centro-destra (Forza Italia, AN, UDC, DC,), insieme a DS, SDI, PdCI.


L'APPROVAZIONE - I PARTICOLARI DELLA CAVA DI PESCINA




Le due cave sono fortemente avversate dagli ambientalisti e non solo anche perché verrebbero a trovarsi all'interno dei parchi abruzzesi ed in territori protetti da norme europee. Secondo gli ambientalisti una cava deturperebbe l'ambiente e male si concilierebbe con le bellezze naturalistiche.

«La Regione si appresta a proseguire nell'opera di distruzione, smembramento e rovina delle montagne abruzzesi compromettendo il turismo e lo sviluppo economico dell'entroterra, autorizzando in via definitiva due nuove cave in aree protette», ha detto Walter Caporale, Capogruppo regionale dei Verd, «una maggioranza spaccata si affida ai voti compatti ed unanimi del centro-destra per smembrare e distruggere le montagne abruzzesi. La logica di garanzia degli interessi d'impresa dovrebbe essere quella di approfondire lo sfruttamento e non di dover aprire nuovi siti estrattivi, tra l'altro in aree fortemente tutelate sotto il profilo ambientale, naturale e paesaggistico con vincoli di natura Comunitaria, Nazionale e Regionale (tali sono i ZPS, SIC, le Aree protette ed i Parchi nazionali e regionali) che impongono l'assoluta esclusione di tali attività fortemente impattanti. Procedura, tra l'altro, che avviene contro ogni logica di programmazione socioeconomica, posto che ogni cava resta fortemente legata al territorio di riferimento. La compromissione degli aspetti ambientali – come l'effetto di una nuova cava – pregiudica le vocazioni turistiche ed eco-sostenibili del territorio finora perseguite, dunque la possibilità di un reale sviluppo economico».

La nostra Regione non ha mai adottato un Piano Cave, come previsto dalla Legge regionale 54/1983, né un Disciplinare alternativo Provvisorio, come previsto dalla legge regionale 15/2004, per questo motivo la II Commissione aveva approvato all'unanimità una sospensione all'autorizzazione di nuove cave in attesa dell'adozione del Piano.
Poi all'improvviso il cambio di rotta ed il via libera a queste due nuove opere.

13/02/2007 9.08

I PRG DI PESCINA A CASTEL VECCHIO CALVISIO

L'assemblea regionale ha poi deciso a maggioranza di rinviare due punti all'ordine del giorno, sui piani regolatori generali di Pescina e Castelvecchio Calvisio (L'Aquila).
Forte la reazione del consigliere Amicone che ha chiesto la sospensione della seduta «Il rinvio di due punti su quattro», ha dichiarato il consigliere Udc, «vanifica l'intera seduta». E Amicone ha inoltre proposto al presidente Roselli «di non convocare più un consiglio se non ci sono almeno dieci punti all'ordine del giorno».

13/02/2007 13.20