Consiglio comunale in scacco per l'intera mattinata, l’Irpef può attendere

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Una mozione presentata da Rifondazione comunista mobilita l'attenzione dei consiglieri e fa volare via una mattinata di lavori. Punti all'ordine del giorno come Irpef e armamento dei vigili urbani sono passati in secondo piano e scalati ad ora di pranzo. Forse nel pomeriggio.

PESCARA. Una mozione presentata da Rifondazione comunista mobilita l'attenzione dei consiglieri e fa volare via una mattinata di lavori. Punti all'ordine del giorno come Irpef e armamento dei vigili urbani sono passati in secondo piano e scalati ad ora di pranzo. Forse nel pomeriggio.

Poteva sembrare un tentativo di allungare i tempi, distrarre l'attenzione o magari far capire che nonostante tutto, tra tasse e aumenti, il Comune pensa anche ai bambini e ai loro giochi.
Alle ore 10 di questa mattina Rifondazione Comunista ha presentato una mozione per istituire l'insegnamento degli scacchi nelle scuole.
«Un gioco che stimola l'attenzione e la concentrazione degli studenti», ha spiegato Viola Arcuri illustrando la mozione. Ma qualche particolare del progetto non è andato giù ai consiglieri dell'opposizione, come ad esempio il costo del corso di scacchi pari a 15mila euro.
«Mi riservo», è intervenuto il consigliere Udeur Ermanno Ricci, «di consultare un mio amico giocatore di scacchi e verificare se questo corso si possa fare anche gratuitamente».
Stessa linea di pensiero per il consigliere An Alfredo Castiglione («iniziativa lodevole ma analizziamo meglio i costi») e per Carlo Masci di Pescara Futura che ha ribadito: «nelle scuole gli scacchi sono già una attività esistente, forse Rifondazione doveva consultarsi con l'assessore competente». E anche a Masci il costo dell'operazione non lo ha convinto: «spendere 15 mila euro in un momento in cui il Comune sta operando sprechi a destra e manca mi sembra esagerato».
«Mi fa piacere», ha ribattuto l'onorevole Maurizio Acerbo, firmatario con il suo gruppo della mozione, «che per Masci l'istruzione dei nostri figli sia considerato uno spreco di risorse».
E via, giù con una diatriba infinita tra scuola pubblica e privata, con tanto di Masci che ha accusato Acerbo di essere «l'ultimo cinese in Italia che parla ancora in questi termini dell'istruzione» e Acerbo che ha consigliato di «sottrarre un po' di fondi al Ravasco (scuola privata, ndr) e investirli negli scacchi o di reperire i soldi dai 5 anni di canone di arretrati che Di Properzio deve al Comune dopo la sentenza dei giorni scorsi».
Gli animi si sono accesi, e mai forse un pubblico italiano si è così appassionato ad alfieri, pedoni, re e regine, tanto che il presidente del consiglio comunale Gianni Melilla è dovuto intervenire per placare gli animi: «avete passato una domenica tormentata?», ha chiesto.
Si è deciso così, non senza fatica, di promuovere una mozione per eliminare i costi del progetto, da valutare in altra sede.
E passata poi la mozione dell'insegnamento degli scacchi, con cifra da definire, con 16 voti a favore e 1 astenuto.
Alle 11 in punto il consiglio è stato sospeso per 5 minuti per ascoltare le istanze dei inquilini Ater.
Se si fossero portati una scacchiera, forse, avrebbero giovato di qualche minuto in più.

LA PROTESTA DEI COINQUILINI ATER

«L'istituzione del balzello di 36 euro di affitto deciso dall'Ater sui garage delle case popolari, sembra si stia consolidando nell'indifferenza collettiva soprattutto da parte dei politici locali che siedono in Consiglio Comunale e che avevano garantito un loro impegno», hanno spiegato i rappresentanti questa mattina.
«Mentre l'Ater continua a minacciare gli inquilini intimando loro il versamento degli importi dovuti pena il recupero coattivo di somme arretrate che ormai ammontano ad oltre 1200 € , sulla vicenda che coinvolge numerose famiglie molte delle quali senz'altro non benestanti, è sceso un "fastidioso silenzio"».
E i diretti interessati si chiedono che fine abbia fatto l'ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale di Pescara lo scorso 23 febbraio 2004 con il quale si invitavano il sindaco D'Alfonso e l'assessore competente ad intervenire presso l'Ater affinché si sospendesse immediatamente l'iter del provvedimento adottato.
Alessandra Lotti 12/02/2007 13.07