I 20 anni delle "Città del vino" a Chieti

Alessandro Biancardi

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CHIETI. In occasione del ventennale di Città del Vino, celebrato con un convegno domenica mattina nella sala del consiglio provinciale, è stato consegnato un riconoscimento al giornalista di RAI 1 Paolo Di Giannantonio, «per aver contribuito con il suo lavoro alla promozione della cultura agroalimentare».
Il giornalista di origini abruzzesi -il padre è di Raiano- ha ritirato il premio dalle mani del vice presidente nazionale Città del Vino, Fabrizio Montepara, esprimendo il suo orgoglio nel testimoniare la grande tradizione vitivinicola abruzzese.
«Le grandi ricchezze paesaggistiche, culturali ed enogastronomiche necessitano – ha rilevato Paolo Di Giannantonio- di una maggiore visibilità verso l'esterno con una mirata azione di promozione. L'Abruzzo deve puntare in maniera forte e decisa sul turismo di qualità, su un turismo sostenibile che se da un lato produce economia sul territorio dall'altro lo tutela da facili speculazioni».
Le Città del Vino hanno consegnato un premio anche all'Azienda Valentini, alla memoria di Eduardo Valentini, per l'importante ruolo svolto nel mondo nella promozione del vino abruzzese.
Durante il convegno sono intervenuti Lamberto Quarta, per la Regione Abruzzo, il Sen. Giovanni Legnini, Francesco Ricci, sindaco di Chieti, Giuseppe Cavaliere dell'ARSSA ed Enzo Giammarino, presidente dell'APTR.
Quest'ultimo ha sottolineato che «fino ad ora non vi sono dati ufficiali dell'azienda di promozione turistica sul turismo del vino, una tipologia che pur si afferma rapidamente anche nella nostra regione. A tal fine, proprio dalla prossima BIT di Milano, l'Abruzzo si presenterà non più per aree geografiche ma per prodotti turistici e tra questi vi è il prodotto enogastronomico, che promuoverà i territori del vino e dei prodotti res tipica».
Fabrizio Montepara nel suo intervento ha posto invece l'accento sul ruolo che le città del vino assumono a tutela e promozione del territorio.
«Da una ricerca condotta dal prof. Antonio Precario, docente di Economia del Turismo all'Università di Perugina, risulta evidente - ha continuato Montepara- come la qualità della vita faccia aumentare il numero degli abitanti delle Città del Vino. In 20 anni nei comuni associati è cresciuta la popolazione dei piccoli centri urbani (+10%) e delle case sparse (+27%). A dimostrazione che vi è nella popolazione una richiesta sempre maggiore di una elevata qualità della vita e di un'attenta tutela del territorio, due principi da sempre alla base delle logiche di Città del Vino. La grande sfida nel prossimo futuro, per le Città del Vino, sarà trasformare in destinazione turistica un numero sempre maggiore di territori rurali».
Il ventennale si è concluso con una mostra mercato delle aziende vitivinicole abruzzesi che durante il pomeriggio hanno offerto in degustazione i propri prodotti nelle vie del centro teatino.

12/02/2007 11.09