Cdl, «presenteremo 2mila emendamenti contro l’aumento dell'Irpef»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «Uno scontro duro», quello che ci sarà lunedì prossimo in Consiglio comunale, quando i rappresentanti della Cdl presenteranno oltre 2mila emendamenti sul regolamento per l'addizionale Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche), che prevede un aumento dell'addizionale stessa dallo 0,1% allo 0,5 con l’esenzione solo per chi dichiara meno di 10.000 euro annui.
La prossima seduta del consiglio comunale prevede scintille perché il centro destra è sul piede di guerra e non sembra disposto a scendere a compromessi.
Augusto di Luzio, capogruppo di Alleanza Nazionale, ha ricordato ieri mattina in conferenza stampa che il primo giugno 2006 il consiglio comunale di Pescara ha approvato, «con il voto favorevole del centrosinistra», un ordine del giorno con il quale l'assise «impegnava la giunta a non disporre per almeno due anni alcun aumento dell'addizionale Ire. Ma oggi», ha continuato Di Luzio, «vogliamo vedere se il centrosinistra riesce a smentire se stesso».

Il senatore di Forza Italia Andrea Pastore ha puntato nel suo discorso, invece, sul contrasto tra l'aumento delle tasse per i cittadini e lo spreco che «si sbatte in faccia agli stessi».
Il riferimento palese è alla mostra dei manifesti che sarà inaugurata proprio questo pomeriggio dall'amministrazione comunale.
«Nel momento in cui si impongono nuove tasse ai cittadini, si sbatte in faccia ai pescaresi lo spreco che si è verificato nel corso degli anni per continue campagne pubblicitarie. Eravamo determinati a fare battaglia ostruzionistica ed ora questa vicenda dei manifesti ci da ancora più ossigeno».
Il senatore azzurro ha proseguito poi parlando della Finanziaria nazionale che «sta colpendo pesantemente i cittadini con redditi bassi, e dietro l'angolo c'è anche l'addizionale Ire che dovrà essere pagata sui redditi al lordo».
E Pastore ha chiarito ancora: «non venga in mente a nessuno di usare dei marchingegni regolamentari per non rendere ammissibili i nostri 2mila emendamenti nè venisse in mente di riadottare la delibera dell' Ici dell'anno scorso senza il passaggio in Consiglio comunale».
Insomma la guerra è aperta.
«L'aumento dell'Irpef», ha spiegato ancora l'esponente forzista, « è solo l'ultima manovra in ordine di tempo contro i residenti di Pescara: il Comune, infatti, dal 2003 ad oggi ha aumentato pesantemente tutte le tasse locali: il gettito ici è passato dai 22 milioni del 2003 ai 30 milioni attuali, il gettito tarsu relativo alla raccolta dei rifiuti è passato dagli 8 milioni del 2003 ai 14,5 milioni del 2007, l'addizionale comunale assente nel 2003 e introdotta per la prima volta l'anno scorso costerà a tutti noi circa 2 milioni di euro».

Il consigliere comunale e regionale di An, Alfredo Castiglione, ha dato man forte ai suoi alleati e ha messo in evidenza la «politica vessatoria attuata sia a livello centrale che locale. In più dobbiamo prepararci alla nuova stangata che arriverà ad aprile da parte della Regione per coprire il buco della sanità».


10/02/2007 11.00