Verdi: «nuove infrastrutture ma senza distruggere l'Abruzzo»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il Capogruppo regionale dei Verdi, Walter Caporale, ha scritto una lettera all'assessore regionale ai trasporti e alle Politiche per la mobilità sostenibile, Tommaso Ginoble, in merito alla realizzazione di progetti infrastrutturali.
«La mia lettera», si legge nel documento inviato dal consigliere, «nasce dall'esigenza di tutelare la regione dallo stato di crisi in cui versano gli ecosistemi naturali e la loro vulnerabilità, dovuti alle politiche di gestione del territorio inadeguate a garantire sviluppo, crescita e benessere».
«E' importante e fondamentale», prosegue Caporale, « che ogni opera, piano o progetto, in modo particolare quelli legati alle infrastrutture o agli insediamenti antropici, abbiano un impatto sull'ambiente positivo». I Verdi sperano, in pratica, che si facciano le infrastrutture necessarie e si applichino «logiche di pianificazione e integrazione di tutte le politiche settoriali su area vasta»
Richiamano alla memoria altri esempi positivi, di buona pianificazione degli interventi infrastrutturali, italiani e europei come l'interporto di Gallarate (Mi), realizzato in un'area interna al parco regionale del Ticino, «che oltre a migliorare la situazione ambientale del sito dove l'opera è stata poi realizzata», spiega Caporale, «ha permesso la realizzazione della stessa con maggior rapidità di tempi e minor spesa complessiva».

09/02/2007 11.16