Distretto agroalimentare, si è insediata la cabina di regia

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Tempi brevi per la costituzione del distretto agroalimentare. Ieri mattina, in Provincia, alla presenza dell’assessore regionale alle politiche agricole e forestali Marco Verticelli, si è insediata la cabina di regia che entro 3 mesi – come ha sottolineato il presidente della Provincia Ernino D’Agostino – dovrà approvare le linee guida per la nascita di quello che sarà un vero e proprio patto per lo sviluppo e la promozione delle filiere agroalimentari di qualità in provincia di Teramo.

TERAMO. Tempi brevi per la costituzione del distretto agroalimentare. Ieri mattina, in Provincia, alla presenza dell'assessore regionale alle politiche agricole e forestali Marco Verticelli, si è insediata la cabina di regia che entro 3 mesi – come ha sottolineato il presidente della Provincia Ernino D'Agostino – dovrà approvare le linee guida per la nascita di quello che sarà un vero e proprio patto per lo sviluppo e la promozione delle filiere agroalimentari di qualità in provincia di Teramo.

La cabina di regia – di cui fanno parte i rappresentanti di Regione, Provincia, Camera di commercio, Arssa (Agenzia regionale per i servizi di sviluppo agricolo), associazioni di categoria, sindacati, istituto Zooprofilattico e Università, aziende agroindustriali e consorzi di produttori agricoli – si occuperà poi di redigere un piano che individuerà le azioni necessarie per far decollare il distretto. La Provincia metterà a disposizione i propri tecnici e una parte delle risorse del Patto territoriale. La Regione si occuperà di riconoscere formalmente la costituzione del distretto e di dotarlo di finanziamenti.
Se i tempi saranno rispettati, entro l'anno il piano di distretto potrebbe essere già candidato ai finanziamenti nazionali e comunitari, oltre che ricevere un sostegno economico ad hoc dal piano per lo sviluppo rurale appena approvato dalla giunta regionale.
«Il distretto nascerà dal basso – ha detto il presidente D'Agostino -, rendendo protagonisti da subito tutti gli attori economici e sociali oltre che istituzionali. Si tratta di una scommessa importante, che ruota sulla condivisione delle strategie più efficaci per promuovere un patrimonio, quello del settore agroalimentare, che nel nostro territorio si rivela particolarmente ricco».
Un plauso all'iniziativa è arrivato dal rettore dell'Università di Teramo, Mauro Mattioli: «E' facile comprendere le potenzialità del progetto che, ne siamo certi, potrà creare collegamenti con il territorio realmente efficaci e migliorare nel campo della ricerca le sinergie tra ateneo e istituto Zooprofilattico. Siamo soddisfatti anche perché la Regione, nel piano di sviluppo rurale, pone tra i soggetti protagonisti le facoltà di agraria e veterinaria».
«Devo fare i complimenti al presidente della Provincia D'Agostino – ha esordito nel suo intervento l'assessore regionale Verticelli – per il tempismo con il quale ha convocato questa riunione all'indomani dell'approvazione del piano di sviluppo rurale. Il percorso che si sta facendo è corretto: il distretto, che rende realmente protagonisti tutti gli attori, potrà intercettare risorse importanti, attraverso la programmazione regionale e le altre opportunità offerte a livello nazionale e comunitario, e passare così immediatamente alla fase operativa. Teramo può rappresentare in questo settore un nuovo modello di sviluppo».

09/02/2007 9.12