Chieti. Niente sfilata di Carnevale, Dc: «il Comune distratto si è dimenticato»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Il Comune di Chieti ha annullamento la sfilata per il Carnevale Teatino e subito è scoppiata la polemica. Il primo a scattare sulla sedia è stato il consigliere regionale della Dc, Bruno Di Paolo.
«Probabilmente si tratta di un pessimo scherzo di Carnevale quello perpetrato alla città dal sindaco Ricci, che non si ricorda nemmeno che sta arrivando carnevale».
«A questo punto», sostiene Di Paolo, «non saranno più solo gli adulti a doversi lamentare dell'attività amministrativa della giunta.
Persino i bambini sono costretti ad assistere impotenti all'incapacità di una macchina comunale che non è riuscita, pur potendo contare su un largo margine di tempo, a concedere una semplicissima autorizzazione per l'organizzazione della dodicesima sfilata di carnevale».
Sembra infatti che alla base della decisione non ci siano problemi finanziari, (poiché tutta l'iniziativa è a carico di volontari), ma, sostiene il consigliere, «è solo colpa della più totale inefficienza burocratica unita ad un lassismo e ad un'inerzia a cui siamo ormai purtroppo ben abituati. Dopo che si sono dimenticati dell'arrivo del Natale, considerata la pochezza degli addobbi, e del Carnevale, speriamo che si ricordino in tempo di concedere l'autorizzazione per la Processione del Venerdì Santo e per l'infiorata del Corpus Domini».

08/02/2007 9.47