Rifiuti, Fiamma:«Troppe incongruenze nel sistema del centrosinistra»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. «A Chieti l'amministrazione di centrodestra aveva risolto brillantemente il problema rifiuti. Adesso tutto è stato stravolto». A parlare dell'argomento rifiuti è il rappresentante giovanile della Fiamma Tricolore Cristiano Vignali che sforna problematiche su problematiche da settimane. Le sue considerazioni non sono mai state raccolte dalla amministrazione che evidentemente preferisce concentrarsi su altri problemi.

CHIETI. «A Chieti l'amministrazione di centrodestra aveva risolto brillantemente il problema rifiuti. Adesso tutto è stato stravolto».
A parlare dell'argomento rifiuti è il rappresentante giovanile della Fiamma Tricolore Cristiano Vignali che sforna problematiche su problematiche da settimane. Le sue considerazioni non sono mai state raccolte dalla amministrazione che evidentemente preferisce concentrarsi su altri problemi.

Rimangono le opinioni del rappresentante locale del movimento politico di estrema destra che espresse il sindaco Nicola Cucullo.
Così oggi Vignali puntualizza: «tra gli inquisiti dell'inchiesta penale, che ha coinvolto trenta imprenditori accusati di gestire un traffico di rifiuti inquinanti con fanghi tossici, figura anche Dino Di Vincenzo, presidente della Camera di Commercio di Chieti e gestore del depuratore di Pescara».
Un esempio dello «stravolgimento» quello che sarebbe accaduto alla discarica di Contrada Casone gestita da Di Zio: «era destinata a recepire soltanto i rifiuti della città di Chieti per evitarne l'esaurimento prima dei 25 anni previsti in relazione alla sua capienza, poiché all'epoca il sindaco Cucullo aveva espressamente vietato che i rifiuti delle altre località venissero convogliati in quella discarica per evitare che Chieti divenisse la pattumiera d'Abruzzo. Invece è andata in altro modo».
Inoltre la società Tema, a luglio 2004 vinse la gara d'appalto da 4 milioni di euro l'anno per gestire i rifiuti ed erogare servizi.
«Successivamente», continua Vignali, «la Tema per le inadempienze è stata pesantemente sanzionata poiché non è stata effettuata la raccolta domiciliare differenziata con il sistema "porta a porta" che per legge avrebbe dovuto fare per evitare le sanzioni fino alla revoca dell'appalto».
«A questo punto», sottolinea l'esponente della Fiamma, «l'amministrazione comunale di centrosinistra, invece di mandare a casa la Tema per inadempienza contrattuale» come ha denunciato la Base del centrosinistra che ha tappezzato la città di manifesti mortuari in cui si parla di una «combriccola di incapaci»), «ha accettato passivamente a testa china tutto quanto la Tema ha imposto con la firma di un nuovo contratto tra il Comune ( rappresentato dall'Assessore all'Ambiente ) e la società, sottoscritto il 22 dicembre».
Il nuovo contratto prevede «la modifica del capitolato con la rinuncia a praticare la raccolta differenziata " porta a porta" , la riduzione del numero dei cassonetti da 2400 litri da 400 a soli 200 ( soluzione meno costosa per la Tema ), la scomparsa delle sanzioni a suo tempo comminate per innumerevoli inadempienze contrattuali da parte della Tema» .
«Tra l'altro», continua Vignali, «dalle dichiarazioni rilasciate dall'assessore alle Finanze si è appreso che, a breve saranno inevitabili i sensibili aumenti tariffari riguardanti anche le tasse sui rifiuti».
La raccolta differenziata " porta a porta" può considerarsi ormai defunta?

06/02/2007 11.32