Sindacati bocciano il bilancio previsionale 2007 del Comune di Pescara

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «Il bilancio di previsione 2007 riduce i servizi e aumenta le tasse». Cgil, Cisl e Uil hanno bocciato così le scelte del Comune di Pescara in particolare l'aumento dell'Irpef (da 0,1% a 0,5%) e della Tarsu (10%) e la «scarsa attenzione al sociale».
Per quanto riguarda l'Irpef, Cgil, Cisl e Uil hanno proposto che l'aumento avvenga tenendo conto del reddito: «non ci deve essere nessuna tassazione per i redditi da 0 a 10 mila, + 0,1% da 10 mila a
24 mila euro, + 0,3% da 24 mila a 40 mila euro, + 0,5% da 40 mila a 60 mila euro, + 0,8% oltre 60 mila euro».
«Ci troviamo difronte ad un bilancio ingessato», ha dichiarato Paolo Castellucci, segretario provinciale della Cgil. «Non si possono chiedere tasse in più senza sviluppare nuovi servizi. Il Comune sulle materie che riguardano il piano sociale dice che per il 2007 investe 5 milioni e 700 mila euro, cioè il 5,12%».
Ma in realtà le cose sarebbero diverse: «il Comune omette di dire che
4 milioni e 100 mila euro vengono dalla Regione, dalla Provincia e dalle rette dei cittadini. Quindi il Comune investe 1 milione e 369 mila euro, poco più dell'1,2%».
«Il Comune», ha spiegato ancora Castellucci, «invece di aumentare le tasse dovrebbe puntare l'attenzione su settori come turismo, spettacoli e promozione turistica in cui recuperare le entrate.
Oggi pomeriggio i sindacati incontreranno al Comune i capigruppo della maggioranza e della minoranza nella speranza «di trovare un accordo altrimenti siamo pronti ad assumere iniziative di lotta».
«il tasso di povertà a Pescara è in continua crescita», ha aggiunto il segretario provinciale della Cisl, Umberto Coccia, che ha bocciato il
bilancio: «diciamo no perché la tassazione complessiva diretta e indiretta diventa insopportabile, in particolare, per le classi meno abbienti».

LA DIFESA DELL'ASSESSORE

L'assessore al bilancio Camillo D'Angelo non ci sta alle critiche e interviene subito per difendere il suo operato.
«Noi abbiamo un atteggiamento responsabile sulla questione bilancio 2007», ha affermato ieri D'Angelo, «ci rendiamo conto che comporta sacrifici, ma abbiamo fatto in modo che non li paghino i più deboli, come abbiamo detto e scritto più volte. Abbiamo ridotto l'ICI per la prima casa, aumentato la fascia di detrazione, portato l'ICI al 3,5% (la più bassa d'Italia) anche per gli affitti a canone concordato, innalzato la no tax area da 7.500 a 10.000 euro e proposto ai sindacati delle ulteriori detrazioni da concordare sull'ICI».
Queste disposizioni dimostrano, per l'assessore, «meglio di ogni chiacchiera la nostra volontà di tutelare le fasce più disagiate».
«Non è vero sostenere che non stiamo aumentando i servizi e gli investimenti nel sociale. Nel 2002, ultimo bilancio dell'amministrazione di centrodestra, per il sociale a Pescara si spendevano 8.682.000 euro. Nel 2007 se ne spenderanno 13.386.000. E non ci limitiamo ad aumentare gli investimenti, ma mettiamo a disposizione delle realtà dell'associazionismo strutture e mezzi, in modo da rendere più efficaci le loro iniziative di sostegno alla persone con gravi bisogni economici e psichici».

06/02/2007 9.51